Premessa: questo discorso non ha nulla di spudorato, quindi se vi aspettate questo girate i tacchi, please :)
Quando ero piccola e leggevo qualcosa o guardavo un film, il mio distacco nei confronti della trama era nullo. Tifavo, mi preoccupavo per il/la protagonista, gioivo dei suoi successi e facevo tutta una serie di riflessioni su come avrebbe potuto finire la storia a seconda della psicologia dei personaggi ecc. ecc. condendo il tutto con le mie speranze e tirando delle pezze impossibili a chi leggeva quello che leggevo io (pochissime persone… be’ almeno non ho rovinato la salute a molta gente ^__^).
Poi… ehm… molto molto tempo dopo un po’ sono cresciuta e ho cominciato a guardare alla storia con un certo distacco: “Uhm… interessante questa fine, anche se muore il protagonista. Era inevitabile per l’equilibrio narrativo”; “Perbacco, la loro storia d’amore va a finire male, ma si incastra splendidamente nella trama e veicola un forte messaggio”.
(Il distacco purtroppo rende la trama prevedibile, perché quando hai una certa conoscenza dei meccanismi narrativi diventa facile intuire il finale di una storia. Ogni autore ha le sue preferenze, così come ogni tipo di narrazione… vabbè, non ho voglia di spiegarlo. Per esempio nei telefilm certi personaggi hanno proprio una targa “Io sono un personaggio usa e getta, apparirò solo in una puntata di questa stagione”, ma lo stesso funziona per i grandi cicli di romanzi, i fumetti e tanti altri tipi di narrazione.)
Ma ora ho tra le mani il fumetto più coinvolgente del secolo (imho) e io DEVO sapere come va a finire e DEVE finire come voglio io!
È infantile? Mettetevi in coda, me l’hanno già detto in cinquecento! :D
E aggiungo che ne Il grande sogno di Maya lei DEVE assolutamente mettersi con il biondo e lanciare di brutto Sakurakoji senza neanche passare dal via!
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7 commenti:
Ho come l'impressione di sapere a quale fumetto ti riferisci...
;)
Alla fine Sakurakoji non è così da buttare; del resto Masumi non combina niente. 'Sta poveretta mica dovrà aspettare tutta la vita tra (altre) sfighe inenarrabili e dolori molto giapponesi, come la Tsukikage?
Ecco, sorvolerei sulla tsukikage che con un nome così, è poco rassicurante ;-)
I finali tragici per i protagonisti invece.....quelli sono film, altro che le solite storielle con il lieto(bleach) fine.
Ah, è infantile. Così, l'hanno detto in 500, volevo dirlo anch'io ihih ;-)
Ora... non so nulla dei fumetti giapponesi di cui parlate perchè in generale non mi piace il tipo di disegno e il tipo di storie.... ma :
... dando oltretutto il buon esempio alle poverette nostrane
Scusami, ma se io venissi da te oggi e te la dassi, so già tutta la serie di "belle" etichette che mi verrebbero date in tempo di un'ora...
Non dico che ciò valga per tutte, ma forse a volte tante donne non si concedono come vorrebbero a causa della vostra incoerenza:
- una la dà, non dico a tutti, ma a qualcuno --> troia
- una non la dà, se non a chi sta con lei da almeno 3 mesi --> se la tira, anzi ... è frigida
Pensateci ....
Verissimo... peccato che questi comportamenti da diciassettenni siano comportamenti comuni di molti trentenni...
- una la dà, non dico a tutti, ma a qualcuno --> troia
- una non la dà, se non a chi sta con lei da almeno 3 mesi --> se la tira, anzi ... è frigida
Voto a favore del darla dopo almeno 3 mesi e solo a chi ha dimostrato di meritarla. Se la date subito, che gusto c'è? :-)
Eh,bene! :) il problema è che tu sei così... la maggior parte degli uomini in giro no.
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