04 febbraio 2006

Sad in the city - Episodio 2

Ecco la seconda puntata della nostra serie preferita: donne allo sbaraglio che si fanno riconoscere. Avrete astutamente notato che ho cambiato il titolo: mi piace così, è la nostra vera sit-com! ^^
Le nostre, stavolta tutte e quattro, si trovano in un bel caffè triestino - dove peraltro le conoscono già, se in bene o in male lo lascio alla vostra immaginazione - di gusto squisito, eccetto per il disegno di un coniglio obeso, una foto di cinque maiali in un porcile e un enorme puttino bronzeo appeso al soffitto.
Vi riporto le chicche migliori, stavolta però senza specificare chi le ha dette. Provate a indovinare! ;)

Parlando di pastine...
"Guarda, quando si tratta di dimensioni, se puoi, scegli grande"

"Che bello essere edonisti!"

"Gli uomini alle volte non si capisce un cazzo cosa dicono, ci vuole veramente tanta buona volontà."

"Che bello questi uomini perversi, basta che non siano LAIDI!" :D

"Ma chi ha detto che l'uomo bisogna amarlo? E' una guerra (per conquistarlo, ndr)"
"A sto punto mazemolo e po' bon!"

"Oh gli uomini sono così teneri nelle loro stupidaggini!" ^o^

"Ho ancora voglia di cose dolci..."
"Prendi ancora qualcosa, che oggi offro io."
"No, be', allora no."
"Allora paga il tuo, paga paga!"

"Mi sono comprata un cuoricino di peluche!" (lo tira fuori, gongola, lo stropiccia , se lo struscia sul naso etc.)
"NOO IL SIMBOLO DEL MALE!!!"
"Acidona! Guardalo, com'è tenero e morbido e piccolo e bello... sembra di avere in mano il cuore di qualcuno!" :)
"Sì... (finge di schiacciarlo) SPLAT! Oh, si è rotto!" *evilgrin*

"Io mi amo!"

Parlando di una conoscente con la lacrima facile:
"Non piangere per qualsiasi cosa! Muori! Abbi un po' di contegno! Fallo in silenzio almeno!"

Ringrazio me stessa per la prontezza con cui annoto sulla fida agendina tutte le nostre perle; Sara ormai si spaventa quando vede che la tiro fuori dalla borsetta!
E anche per oggi siamo giunti alla conclusione. Nota bene che stavolta siamo riuscite a dire tutte 'ste cazzate senza bere una goccia d'alcool... ma forse il tè alla vaniglia si dimostra altrettanto nocivo. Cosa? Dite che non conta quello che beviamo ma sono le nostre menti bacate? Molto probabile. ;)

6 commenti:

Violet ha detto...

Chiaramente non era il vino ma i sardoni. Devo aver sviluppato un'intolleranza alimentare. Ah, povera me, prima la carne di maiale e poi questo...

Silvia ha detto...

Ermanno tu parti dal presupposto sbagliato, che noi si produca continuamente grandi quantità di acido. In realtà ne produciamo piccole quantità estremamente concentrate nei momenti bui, ma una volta spruzzatele nel mondo torniamo ad essere le care persone di sempre.
Oggi, ad esempio, sono tornata rosa felice e zompettosa come non ero da tempo. E' bellissimo! :)

Violet ha detto...

Due considerazioni:
1) In teoria la diminuzione di acido non dovrebbe essere preoccupante, Ermanno, ma una notizia da accogliere con gioia ;)
2) Silvia, se oggi sei rosa e zompettosa, significa che (secondo la tua teoria) hai emesso una spruzzata di acido che come minimo ha ucciso una persona? :D

Anonimo ha detto...

Sono Paola..questo blog lo leggo da un po'..me l'ha segnalato Ermanno...ma stavolta posto qsa...sarà che ora come ora sono ad un livello altissimo di acidità che necessità di essere spruzzata su più di qualche individuo! grr! e dato che questo post nel suo piccolo parlava di questo non mi riusciva proprio astenermi..
mi sa, però, che non appartengo alla categoria segnalata da Silvia...ma produco nei momenti bui più di una grossa quantità di acidità!!! Firmato: "ph1"

Silvia ha detto...

Incasinati lo siamo un po' tutti (ok c'è chi è anche anormale come me e si dimena per terra come una biscia quando parla al telefono da casa). La differenza sta nell'abilità o esperienza nel nasconderlo. ;)

Anonimo ha detto...

devo fare un salto a trieste... ;D

d.