17 giugno 2006

Lotta per la sopravvivenza

Ci sono momenti in cui una persona si rende conto che la vita è un bene fragile che va difeso a tutti i costi.
Oggi nel mio bagno ho trovato una vespa.
La serpe stava facendo il nido. Dal momento che sono notoriamente una persona dal sangue freddo, che non si scompone di fronte a niente, il mio primo pensiero è stato:
“Aaaahhh moriròòòòò! Mi pungerà e moriròòòòòòò!”
Prontamente, con scatto felino, ho richiuso la porta del bagno dietro di me. Sudando per lo shock, ho cominciato a escogitare alla velocità della luce un modo per risolvere il problema:
- non andare più in bagno (scartata, ma presa in considerazione)
- chiamare qualcuno che uccida la vespa (scartata per mancanza di materiale disponibile)
Dal momento che le due soluzioni di cui sopra non erano fattibili, sono dovuta passare alla soluzione più pericolosa:
- darmi da fare da sola
Sono andata a comprare un prodotto costoso, ma che consente di sterminare in tutta tranquillità un intero nido di vespe grazie a uno spruzzo che funziona a 5 metri di distanza (l’ideale per la mia vigliaccheria e il mio istinto di conservazione). A dire la verità all'inizio ho pensato "porc... ma costa tre volte di più che il prodotto per formiche e mosche?!". Ma poi mi son detta "qui potrei morire e io sto a FARE ECONOMIA?!?!??!". Una volta a casa, sono corsa in bagno e l’ho spruzzato sul nido, ma la vespa madre non c’era. Per tutto ieri non si è fatta più vedere, così ho cominciato a rilassarmi.
GRANDE ERRORE!
Oggi, quando ho riaperto la porta, ho sentito nuovamente l’agghiacciante rumore di una vespa che sta facendo un nido. Atterrita dallo shock, ho comunque avuto la lucidità necessaria per afferrare lo Sterminatore di Vespe e affrontare il nemico, che si stava dirigendo verso di me con intenzioni minacciose. Dopo un paio di spruzzi, ho subito richiuso la porta, tremante. “Ce l’avrò fatta?”, mi sono chiesta. Solo dopo cinque minuti ho avuto il coraggio di riaprire la porta e il nemico era là, stecchito sul pavimento. Vittoria!
Questa storia dimostra che:
- odio le vespe (quando ero piccola avevano fatto un nido sul balcone di casa mia. Ci sono passata vicino perché non sapevamo che c’era un nido e mi hanno punto tre, quattro vespe)
- se vuoi sopravvivere, devi eliminare la vespa prima che lei punga te
- il caldo estivo mi ha dato alla testa e ho avuto il coraggio di scrivere questa cosa sul blog

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Povera vespa, sarebbe bastato distruggere il nido...

Violet ha detto...

Sbagliato! Infatti io avevo distrutto il nido, sperando che non tornasse, e invece lo ha rifatto in un altro punto del bagno. Al che, considerando che stava pure puntando su di me, terrorizzata le ho puntato lo spray contro e il seguito lo sai.

Silvia ha detto...

No, Elena ha fatto bene, distruggere il nido non basta, parlo per esperienza. Tutte le estati un tipo di vespa tenta di farci il nido in casa e vi assicuro che l'unica soluzione - dopo averle provate tutte "con le buone" - è sterminare la nidificatrice.

Elena, bentornata sul blog! Ci sei mancata! E soprattutto complimenti per l'alta qualità del post, in cui mi sono riconosciuta e che mi ha fatto sghignazzare. Cosa chiedere di più? ;)
Entro questa settimana Ursula avrà di nuovo la connessione... Your bloggers will be back in action, tremate mortali!!! ^o^

Silvia ha detto...

Mi sono riconosciuta in Elena terrorizzata che grida "aaaaaaahvespaaaamoriròòòòòò" ^^;;;

Anonimo ha detto...

Woody Allen che caccia il ragno nel bagno di Diane Keaton con una racchetta da tennis è divertente.
(Per di più è un mezzuccio di lei per rivederlo, e "scientemente" lui usa l'attrezzo - la racchetta - che è stato la causa del loro primo incontro - la partita di tennis)
Quella raccontata invece è una storia triste, un po' come la tipa sotto che prende la patente ma manca l'uomo...