28 luglio 2006

Ma la speranza muore davvero per ultima?

Buonasera,
sono appena tornata dal cinema, dopo aver visto il gran bel film "La casa sul lago del tempo". Ora, il film è davvero ben fatto, molto romantico e con un evidente lieto fine... (e Kenau Reeves fa sempre la sua figura, specie quando doppiato da Luca Ward...)
In seguito alla visione ho avuto una serie di elucubrazioni mentali... Una mia amica (chissà chi sarà...) dice che un film DEVE avere un lieto fine per essere bello. Insomma, che cambi tutto ma deve esserci un lui (possibilmente figo), una lei (indifferente), si devono innamorare perdutamente e il loro amore e la loro felicità devono venir esaltati nel finale.
Questo, sempre secondo la sua filosofia, perchè già la vita è triste, se sono tristi anche i film meglio spararsi (non dice proprio così, ma il senso è quello).
Ora, secondo voi, davvero vedere sempre storie felici che finiscono bene, di amori incredibili, fanno bene al cuore?
Facciamo un paragone. Mettiamo che un mio amico/a sia diabetico, e che quindi il destino gli abbia negato la possibilità di mangiare dolci... secondo voi, se io lo porto a fare un giro in pasticceria (senza che possa mangiar nulla ovviamente) lo rendo meno triste perchè vede i dolci? o perchè vede me mangiarli?? a mio parere come minimo augura alla pasticceria il fallimento e a me un'indigestione....

Bene, spero abbiate colto la similitudine delle situazioni... mi piacerebbe sapere che ne pensate....

6 commenti:

Silvia ha detto...

Innanzitutto sono contenta che il film ti sia piaciuto, te l'avevo detto che meritava!

Veniamo alla questione centrale.
Concordo sul fatto che già la vita ci dà abbastanza occasioni di dolore e disappunto; il film a lieto fine viene allora ad essere una "favola" che ci permette di evadere dalla realtà.

L'importante è ricordare che di questo si tratta: una favola. E' inutile tentare di decifrare la realtà con quei parametri o, peggio ancora, cercare di farla ricadere in "situazioni-film".
La mia esperienza mi dice che quando una cosa è così bella che ti dici "Ooooh come in un film!" la fregatura è dietro l'angolo.

Detto questo, una storia può essere molto bella anche senza il lieto fine. Piace perché ci fa cmq vibrare di emozione, perché ci fa riflettere, perché ci riporta alla mente esperienze vissute.
Del resto, come insegna lo shintoismo, la bellezza sta nella caducità delle cose.

Ci sono stati momenti della mia vita in cui evitavo i film romantici come la peste, perché appunto li sentivo troppo estranei, "falsi", lontani dalla mia esperienza. Quando sono stata più serena e disposta a divetirmi in modo spensierato, ho ripreso a guardarli.

Non so se ti ho risposto, ma il commento è già troppo lungo quindi chiudo qui. ^^

Violet ha detto...

Secondo me semplicemente ognuno ha bisogni diversi in momenti diversi. A volte mi va di vedere una storia d'amore a superlieto fine, altre volte "Il principe delle maree", altre volte ancora un tipo totalmente diverso di film...

Silvia ha detto...

Elena, questi giorni distribuisci saggezza con insolita serietà... Non sarà mica che ora riservi la demenza al tuo altro blog lasciandoci all'asciutto? ;)

Anonimo ha detto...

Tutti in ferie qui? ;-)

Lieto fine....che brutta cosa, volete mettere un bel finale drammatico tipo "Moulin Rouge"? Non se ne può più di storie da "...e vissero tutti felici e contenti", possono andare bene per i film di fantascienza, proprio perchè è fantascienza :-)

Anonimo ha detto...

Wow! Ciao ragazze! Indovinate chi è venuta a trovarvi, per una volta... :)
Allora, tanto per cambiare si parla di rogne (sentimenti e romanticismo, i.e. lacrimucce, cuoricini soli, cuoricini infranti, cuoricini infelici, bla bla bla...).
In linea di massima sapete che EVITO i film romantici come gli uomini calvi e pustolosi, con o senza lieto fine - e non solo quando la mia vita sentimentale va a rotoli (ok, ok, questo accade piuttosto spesso e quindi forse non ho dati significativi per la statistica! :P). L'argomento in sé mi fa piangere, lacrimucce d'invidia o disperazione, fossero anche lacrimucce di felicità (per immedesimazione nella parte di una donna davvero amata e coccolata e rispettata, magari...ah, accadono queste cose???? davvero????), sempre lacrimucce sono. E vi pare che le lacrimucce, per lo più gratuite, per una storia NON NOSTRA possano far bene? Moh..un po' di sano masochismo, direte..
Vabbé, commento stupido e inutile, in realtà non restava molto da aggiungere (chi arriva ultimo....)
Ciao bimbe, non so se e quando posterò di nuovo, linguacce a tutti e ballo del culotto per simpatia (Silvia sa)!

Gatanera(Denise) :)

Silvia ha detto...

La ciccia tata! Che bello! Una nuova presenza! Brava, adesso però vedi di non sparire nel nulla, che con settembre il blog riprende la piena attività. :)