15 agosto 2007

Boscoverde dei miei stivali ¬¬

Alle 10.15 di Ferragosto tre allegre escursioniste scendono dal trenino nella stazione di Tarvisio che porta il fiabesco nome di Boscoverde. Non sanno di essere appena entrate in un libro di Stephen King...
L'edificio, modernissimo (ok, sembra un incrocio tra Monte Grisa e il palazzo della Marineria), è vuoto come il mio portafoglio. Mentre i compagni di viaggio spariscono rapidamente su un pullman che pare vada a Tarvisio Centro, le tre scoprono che non ci sono mappe, volantini o qualsiasi forma di informazione per turisti. La tabella degli orari dei pullman è scritta in geroglifici.
La bigliettaia è stata chiaramente teletrasportata da Marte: non sa se e quando ci sono pullman, non sa i nomi delle strade dei dintorni, non sa se col sottopassaggio si scavalca la ferrovia, probabilmente non sa neppure dove si trova.
Intanto il pullman è andato, e con lui i pochi individui ai quali le tre potevano rivolgersi. Il solo ferroviere che si intravede si nasconde velocemente in uno sgabuzzino.

U: Ma chi ha scritto 'sto orario mescolando feriali festivi invernali ed estivi???
S: E la differenza tra festivo estivo e festivo annuale? CHE CA**O VUOL DIRE "FESTIVO ANNUALE"???
U: Vuol dire che c'è solo una corsa al giorno.
S: Ah, quella che abbiamo appena perso...

Le tre rinunciano a Fusine e decidono di percorrere l'itinerario dell'Orrido dello Slizza dove, oltre al panorama mozzafiato, sono allietate dall'incontro con altri esseri umani.

S: Orrido della Stizza, altroché! Perché non c'è un'anima in giro? E' un paese fantasma???
U: Mio Dio, le case hanno anche le imposte sbarrate...
S: Orrido della Spizza... Orrido dell'Osmizza...
U: Silvia BASTA!
Sa: In quel giardino c'è gente, e sta mangiando! Chissà se gli avanza una salsiccina...





Finito l'itinerario tornano verso la stazione, decidendo di fare a piedi i due km fino a Tarvisio centro. Domanda: il paese in che direzione è??? Per fortuna incontrano un gruppetto di persone che, impietosite dalle facce disperate delle tre anime perse, danno molto gentilmente chiare indicazioni stradali.
Tempo due minuti ed eccole sotto il sole a picco camminare lungo la statale, nel fosso per non farsi investire.

Il centro pare uscito da un'altra dimensione: è pieno di gente!!! Ma subito le tre scoprono che anche qui sono totalmente assenti cartine, indicazioni, orari dei trasporti. Cercano fiduciose la fermata del pullman per il ritorno: in effetti c'è un palo con il disegnino di un bus... e null'altra indicazione. Decidono quindi che le loro gambe sono una certezza e verso le tre e mezza prendono la via del ritorno con un krapfen in mano a testa. Piccola sosta al fiume per pucciare i piedi in acqua e mangiare.

Ritorno in stazione: il nulla. Rassegnate, pensano che almeno non ci sarà la fila ai bagni. Il distributore automatico contiene tristezza. C'è solo una signora tedesca che chiaramente guarda gli orari dei pullman senza capirci nulla neppure lei.
Attimo di commozione quando arriva una famiglia e il bambino vedendole grida "Mamma guarda finalmente c'è qualcuno!!!". Cominciano a comparire, probabilmente da sotto i sassi, altre persone che aspettano il treno. Compaiono anche dei ferrovieri. La commozione cresce al punto che si apre un pacco di biscotti.
Infine alle cinque circa le tre balde giovani, con le braccine un po' ustionate avendo dimenticato a casa la crema solare, salgono sul regionale per Trieste, liete di tornare a casa, alla civiltà.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

"Sa: In quel giardino c'è gente, e sta mangiando! Chissà se gli avanza una salsiccina..."

Visto che la gita stava andando come la prima mezz'ora di un tipico film dell'orrore, deve essere stato consolante scoprire che non stavano pensando di mangiarsi (anche) voi... ;-)

Unknown ha detto...

Ehehhe!!!
Il segreto della nostra fortuna è che ... non ci hanno visto! :D

Anonimo ha detto...

La prossima volta che andate a Tarvisio, chiamatemi, che vi accompagno io....preferite andare traversando la valle dell'isonzo, in slovenia passando per tolmin e poi per il passo del predil, oppure per gemona...quindi per l'italia? :-)p
Conosco da quelle parti alcuni posticini dove si mangia mooolto bene...hihihi...
Morale della favola: andate in un posto con chi già lo conosce!
( al max procuratevi la cartina tabacco foglio 19 )
Ciao e non voletemene!

Unknown ha detto...

Eh, il problema non era tanto conoscerlo.... tutti sanno per esempio come arrivare a Fusine, con la macchina, partendo da Tarvisio.
Il problema si è presentato andando senza la macchina. Dimmi la verità: a te sembra plausibile che in un posto che si definisce "turistico" non ci siano informazioni, una cartina... e soprattutto che il 15 agosto non ci siano i bus per Fusine??? Dovevano essercene almeno il doppio essendo una festa estiva, e invece niente "eh, è festa"... ma dai!
Guarda, ti parla una che di viaggi, anche lunghi, se ne è organizzati abbastanza e senza mai avere problemi. Per me basta che dicano "E' un posto solo sciistico, d'estate non c'è nulla, venite a vostro rischio". Ma che poi gli albergatori non vengano a piangere se d'estate non va nessuno....

Anonimo ha detto...

Ma il "simpaticissimo" e "onniscientissimo" Paolo è una vostra creazione o esiste davvero? Se esiste davvero ne voglio una copia da prendere a pugni quando ho le scatole girate :-)

Anonimo ha detto...

Rieccomi dopo il ritorno dalle ferie, scusatemi se rispondo solo adesso...
Che dire, si sa, i luoghi di montagna non sono propriamente organizzati così come ci aspettiamo noi, basti pensare alla più blasonata Pusteria dove se sei a piedi dopo le 9 della sera non solo non trovi un autobus, ma nemmeno un taxy! (mi é successo e mi son fatto 39 km a piedi e in autostop!)Inoltre, sono proprio loro i primi a far festa...
Vabbé son cose che capitano... A propo, Blaine, per tua sfortuna esisto...se proprio devi prendere a pugni qualcuno aspetta che ti trovo qualcuno che mi sta sulle p***e, che così almeno fai una cosa utile all'umanità! :-)
Ciao alla prox.