17 novembre 2007

Ispirato da Jadesoturi

A volte ci si attacca con tutte le forze a una cosa o a una persona, che sembra significare così tanto per noi. Stringiamo forte forte per paura che scappi e poi ci troviamo a mani vuote. Com'è possibile averla persa quando ci abbiamo messo tanta attenzione, tanto sentimento?
Il fatto è che non è mai stata nostra.
La matematica insegna che la risposta più semplice spesso è quella esatta.
E se ci manca qualcuno che non conosciamo davvero, ci manca l'idea che abbiamo di quella persona, come dire che diamo un volto a un nostro vuoto.
Jadesoturi è un film che abbiamo visto ieri nell'ambito del Scienceplusfiction Festival. Forse nei prossimi giorni faremo dei post sulle pellicole che abbiamo visto, compresa questa.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Hai mai pensato di cominciare a drogarti? :-)

Silvia ha detto...

Con quello che costa? Scherzi??? Molto meglio sniffare calzini sporchi! XD

Anonimo ha detto...

diamo un volto a un nostro vuoto

Gli ho dato anche un paperorinco.
Sono così vuoto?

Violet ha detto...

So che vedo sempre e solo cose del genere, ma a me sembrano le parole di una persona follemente innamorata...

Anonimo ha detto...

Lo sapevo che dovevo parlare del tempo.

Silvia ha detto...

Elena, con la parola "innamorata" si sono sparsi il buio e il silenzio. XD

Anonimo ha detto...

Quelli li ho dentro il cranio.

Silvia ha detto...

Ah, il famoso "nulla della mia mente" che sento di avere appena sveglia... e quando mi annoio... e quando ho sonno. Insomma, spesso. ^^;