25 marzo 2008

L'ennesimo delirio di Silvia

[sottofondo consigliato: Nightwish, The Islander]
Noto un inquietante parallelo tra questo blog nell'ultimo mese e la mia vita sociale da gennaio ad oggi.

Ma parliamone, della mia vita sociale inesistente. Concorso di cause o cumuletti di marrone che dir si voglia, certo c'è cmq della tristezza anche per quegli amici/amiche che si trovano il moroso/a e spariscono. Mi fanno sentire un po' come un animale da compagnia che non serve più. Eh, si vede che non tenevo poi tanta compagnia. Come dicono i matematici, la soluzione più semplice è spesso quella corretta, teorema in cui s'inscrive il corollario Se uno ti dice che non se la sente di cominciare una storia, non si sente di cominciarla con TE, come ci prova il fatto che XY sta ancora con la fantomatica "altra".
Parliamo anche del senso di inutilità cosmica (del mio senso di inutilità, ovvio, se no il titolo non c'entrerebbe una pippa). Non è una questione di quello che ci viene proposto come modello culturale, è una questione di quello che io desidererei per me, e già si noti il condizionale, anche la speranza ormai sta nel regno delle improbabilità. Tutti, e sottolineo tutti, quelli/e che conosco hanno almeno:
o la casa (leggi: vivere da soli o cmq fuori dalle balle dei genitori)
o uno stipendio che permetta di vivere (dai 900 euro in su, non sono avida)
o un moroso/marito (figli optional).
Silvia fallisce su tutta la linea. Punto. E ribadisco, sono le cose che desidererei, non quelle che "ci viene detto che una persona di successo dovrebbe avere", che poi chi mi conosce sa che ad es. il mio concetto di casa è un buco con l'acqua corrente e un materasso per terra. Pensare che c'è stato un momento della mia vita in cui pareva fosse tutto lì lì per realizzarsi.
Ma vediamo di concludere, prima che Elena mi faccia notare "ah ma Silvia hai scritto con una sintassi terribile" e ne scaturisca l'ennesima voglia di mandare tutti a quel paese. Tutti dicono "Non sei tu che non vai bene, sono gli altri", ma se è vera la legge di cui sopra, mah, comincio a credere che "c'è del marcio in Danimarca" e di avere una bandiera rossa con croce bianca in fronte (senza nessuna offesa per la Danimarca e i danesi). Insomma, dai, ci sono momenti in cui nemmeno io uscirei con me stessa, come ha ben scoperto il nostro amico Vecchio Porco (visto che sto nick ti piace tanto, non prendertela se lo uso ^^). Poi quando conosco qualcuno senza secondi fini, solo con l'idea di vedere se è una persona piacevole con cui fare ogni tanto due chiacchiere, e già lì il soggetto svanisce nel nulla, lasciatemi venire dei dubbi sulla qualità del prodotto Silvia.
E cmq forse mi taglierò di nuovo i capelli cortissimi, Ursula mettiti l'animo in pace.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Ci sono anche quelli che spariscono pur restando soli.
Non hanno nemmeno la scusa di preferirti la compagnia di qualcun altro (meglio perderli che trovarli, come del resto gli altri di cui parli tu).

Anonimo ha detto...

"c'è del marcio in Danimarca" e di avere una bandiera rossa con croce bianca in fronte

...ma allora sei la Svizzera... e la Svizzera da sempre... è neutrale!

La vita è strana, e non si può in alcun modo sapere quando cambierà anche per noi, però si dice che "half of being smart, is knowing what you're dumb at..." insomma, già che hai riflettuto sul fatto che c'è qualcosa che non va, è un piccolo passo avanti...

Keep on walking *o*

Unknown ha detto...

Eh, dura commentare...
Da dove inizio?
Inizio col difendermi sulle cose che ho, che a volte son stufa di sentirmi dire "Oh, che fortunata"
- lavoro a più di 900 euro. Ok, lavoro per più di 900 euro al mese, finendo di lavorare addirittura alle 2! Fortuna? Mah, forse fortuna da un lato, ma non solo. Prima di andare a lavorare dove sono ora la mia prospettiva erano 500mila lire (si si, lire, avete letto bene) al mese per lavorare 4 ore al giorno in un ufficio buio e freddo, dovendo fare siti internet per uno che non aveva neppure internet (leggete: portati a casa il sito per metterlo online).
Mi son detta "Col chez!" e sono andata a farmi un corso di 600 ore (ok, nel mezzo insegnavo a qualche corso per tirare avanti), che mi insegnasse qualcosa e che mi desse la possibilità di fare uno stage.
La prima azienda che mi hanno proposto era all'area di ricerca, avrei dovuto per 2 mesi esser lì dalle 8 del mattino (faccio notare che mi muovo in bus) e lavorare gratis 8 ore al giorno. Ma la cosa interessante era che non c'era nessuna possibilità di lavoro dopo i due mesi. L'unica cosa che la tutor ha saputo dirmi è stata "Beh, lì c'è gran giro di gente. Ne conosci un po' e trovi altro lavoro." Certo certo... chi mi conosce sa quanto estroversa e intraprendente sono in queste situazioni!!!
Così ho detto "NO", e ho rotto le palle per farmi trovare un'altra azienda, in città.
Poi sono approdata dove sono oggi. Fatti i due mesi, mi vien proposto di restare ... a molto meno di mille euro al mese, e per otto ore al giorno. Quando ho avuto la proposta, ero contenta all'idea del lavoro, ma diciamocelo... l'offerta economica non mi andava proprio. Così ho rotto di nuovo le palle. E per 2 anni e mezzo ho finito alle 13, iniziando alle 9 del mattino, per gli stessi soldi che avrei dovuto avere finendo alle 18. Poi avevo bisogno di soldi, per andare a stare sola, ed ho chiesto di lavorare quel po' di più per avere i soldi per uscire di casa, così da allora finisco alle 14. E adesso speriamo in un aumento....

- casa. Ok, io adesso ho la casa. Sinceramente, perdere 2 nonni e un padre, seppur poco presente, per aver la casa, non è una fortuna che auguro a nessuno. Sarei stata più contenta di avere ancora tutti qui, e pagarmi un affitto con il lavoro.

- moroso. Non c'è, quindi non c'è bisogno di commento.

E questo solo per puntualizzare alcuni punti. Non è che se uno non ha queste cose è un fallimento come persona. Sei circondata da persone che comunque ti vogliono bene, e questo penso sia già tanto in un mondo abbastanza superficiale.
E non è questione di fallimento, non è una gara. Credo che l'importante sia non crogiolarsi nelle cose che non vanno.

"Poi quando conosco qualcuno senza secondi fini, solo con l'idea di vedere se è una persona piacevole con cui fare ogni tanto due chiacchiere, e già lì il soggetto svanisce nel nulla"
Ok, questo è successo anche a me. E anche l'inverso. Alla fin fine, come non si può comandare l'amore, non si può imporre l'amicizia. Forse non gli stavi simpatica, o forse cercava la trombata del giorno e non avendo trovato quella non gli interessava altro. Conosco anche io ragazze che, se presenti loro dei ragazzi simpatici ma poco appetibili (o che non rispecchiano i loro gusti), li ignorano e per loro è come non averli conosciuti.

E per i capelli... che ti posso dire, la testa è tua, fanne quella che vuoi. Io credo che un taglio corto ti renda più mascolina, ma è un mio parere. Poi non credo che i cambiamenti fisici radicali aiutino a superare i problemi. Non è che se domani mi faccio i capelli gialli mi sentirò rinnovata, i miei problemi saranno sempre lì. Ma questo è solo un mio modesto parere, quindi ignoralo pure :)

Uff, sto post di risposta è un delirio... non lo rileggo neppure, beccatelo (e beccatevelo) come sta.
Oh!

Anonimo ha detto...

Ursula...mannaggia che risposta...controbattuta a mo' di tennista! A parte questo, non lamentarti Silvia, io ho 38 anni, ho uno stipendio da 1300 euri al mese, ma non ho concluso comunque un tubo!
Che dire...a 28 anni poco prima del matrimonio son stato piantato...
pochi mesi più tardi ho perso mia madre e ora sto con mio padre... il che vuol dire lava stira cucina...ognun per se!
La casa...me la scordo...con i costi che ci son oggi...o vai a stare in due..oppure da solo significa far la fame(no-grazie).
Se può esser di sollievo ho amici che hanno già la casa, l'auto, la moto...tutto già pagato...e non trovano una ragazza manco col lumino! ( Ma dove cavolo siete? ).
Quelle che ci sono e che spariscono...bé vale anche per noi uomini...
Un ultima cosa...non tagliarti i capelli...sia a me che ai miei amici piacciono le ragazze con i capelli lunghi....almeno voi ce li avete !!!!
:-)

Silvia ha detto...

Be', almeno il blog ha di nuovo vita.

Silvia ha detto...

Dura commentare oggi che sono in ufficio e sono guardata a vista! ^^

La mia risposta ai commenti fatti finora è: tutti abbiamo i momenti in cui ci lamentiamo e ci fustighiamo per cose che, quando splende il sole e siamo di buon umore, sappiamo mettere nella giusta prospettiva. Tutti. La differenza è che in quei momenti io travaso le mie paranoie sul blog, cosa che invece spesso non faccio quando sono nei momenti "UP".

Non starò a fare una gara di lista delle sfighe, credo che ne siamo dotati in maniera uguale.

E con questo per oggi chiudo qui, che mi stan già guardando male (eeeh digito più veloce quando cazzeggio... devo migliorare le mie doti di dissimulatrice). ^^;

Anonimo ha detto...

Silvia: Non starò a fare una gara di lista delle sfighe...

Meno male! Sarei sicuramente arrivato ultimo: io sono bello, ricco e conosco solo ragazze gnocche e tettone(*) ;-D

(*) alcune solo via blog, ma le conto lo stesso fra le conoscenze ;-)

Violet ha detto...

Silvia, ce l'hai ancora con me per quella volta? :( Ero stordita, ero incasinata, e ti ho solo detto che non capivo una frase (non nel senso di "nemmeno" una, ma nel senso di una). Tra l'altro ti ho pur commissionato due articoli, e ancora pensi che creda che scrivi male?! :(
Comunque mi dispiace leggere che sei così giù. Io tutto quello che posso dire è che per me pensare positivo è in grado di ribaltare una situazione. Magari potresti cercare di andare a lavorare in un'altra città per cambiare aria e fare nuove conoscenze. Tutto si sbloccherà di sicuro appena troverai un lavoro che ti dia un po' di indipendenza economica e sono sicura che ce la farai, anche perché nelle cose che fai riesci sempre bene!