26 giugno 2006

Questione di metafore

L’illuminante consiglio che ho dato a Silvia era in realtà un’ardita metafora. Andiamo a illustrare la teoria del:

“Meglio un giorno da clown che cento da struzzo con la testa sotto la sabbia”

Esaminiamo innanzitutto gli elementi del caso:
- una ragazza vuole conoscere un ragazzo che frequenta la sua palestra
- la ragazza non sa come fare per conoscerlo
- la ragazza finisce per rinchiudersi in un consolante atteggiamento vouyerista che le procura un piccolo piacere in confronto a quello che avrebbe se…

…osasse scatenarsi in un qualsiasi tentativo di approccio. Ebbene sì, perché che il tentativo riesca o meno, entrambi i risultati sarebbero altamente gratificanti:
1) L’approccio riesce: meglio di così!
2) L’approccio fallisce clamorosamente: si ha qualcosa di divertente da raccontare alle amiche e si scopre che si sta puntando un obiettivo non raggiungibile e che è meglio impiegare il proprio tempo in altro modo.

Quindi, qualsiasi cosa si tenti per approcciare l’obiettivo, anche la più stupida, è sempre più divertente che starsene a guardare. :D

Se voglio guardare un bell’uomo, mi prendo un poster da appendere in camera. Quelli in carne e ossa tanto vale tentare di conoscerli ;)

Faccio notare che questa teoria vale sia per l’amicizia che per l’amore. Se una persona ci piace, bisogna osare!

25 giugno 2006

La vera seduzione sottile

Le ragazze non concepiscono che in palestra c'è uno che mi piace e che mi accontenti di guardarlo da lontano; piovono pertanto consigli su come cominciare una conversazione. La palma della demenza va ad Elena (che, fiera di sé, ha continuato a sghignazzare per cinque minuti buoni):
"Toccagli il pacco! E poi devi aggiungere qualcosa, no, quindi puoi dirgli Oh scusa l'ho scambiato per il peso da 5 Kg! Certo che anche questo affare è grosso!"
"MA ELENAAAAAA!!! Ma dai! E' così che inviti un ragazzo a vedere quello che hai dentro?"
"No, quello glielo fai capire quando te lo porti a letto, AHAHAHAHAH!"

17 giugno 2006

Lotta per la sopravvivenza

Ci sono momenti in cui una persona si rende conto che la vita è un bene fragile che va difeso a tutti i costi.
Oggi nel mio bagno ho trovato una vespa.
La serpe stava facendo il nido. Dal momento che sono notoriamente una persona dal sangue freddo, che non si scompone di fronte a niente, il mio primo pensiero è stato:
“Aaaahhh moriròòòòò! Mi pungerà e moriròòòòòòò!”
Prontamente, con scatto felino, ho richiuso la porta del bagno dietro di me. Sudando per lo shock, ho cominciato a escogitare alla velocità della luce un modo per risolvere il problema:
- non andare più in bagno (scartata, ma presa in considerazione)
- chiamare qualcuno che uccida la vespa (scartata per mancanza di materiale disponibile)
Dal momento che le due soluzioni di cui sopra non erano fattibili, sono dovuta passare alla soluzione più pericolosa:
- darmi da fare da sola
Sono andata a comprare un prodotto costoso, ma che consente di sterminare in tutta tranquillità un intero nido di vespe grazie a uno spruzzo che funziona a 5 metri di distanza (l’ideale per la mia vigliaccheria e il mio istinto di conservazione). A dire la verità all'inizio ho pensato "porc... ma costa tre volte di più che il prodotto per formiche e mosche?!". Ma poi mi son detta "qui potrei morire e io sto a FARE ECONOMIA?!?!??!". Una volta a casa, sono corsa in bagno e l’ho spruzzato sul nido, ma la vespa madre non c’era. Per tutto ieri non si è fatta più vedere, così ho cominciato a rilassarmi.
GRANDE ERRORE!
Oggi, quando ho riaperto la porta, ho sentito nuovamente l’agghiacciante rumore di una vespa che sta facendo un nido. Atterrita dallo shock, ho comunque avuto la lucidità necessaria per afferrare lo Sterminatore di Vespe e affrontare il nemico, che si stava dirigendo verso di me con intenzioni minacciose. Dopo un paio di spruzzi, ho subito richiuso la porta, tremante. “Ce l’avrò fatta?”, mi sono chiesta. Solo dopo cinque minuti ho avuto il coraggio di riaprire la porta e il nemico era là, stecchito sul pavimento. Vittoria!
Questa storia dimostra che:
- odio le vespe (quando ero piccola avevano fatto un nido sul balcone di casa mia. Ci sono passata vicino perché non sapevamo che c’era un nido e mi hanno punto tre, quattro vespe)
- se vuoi sopravvivere, devi eliminare la vespa prima che lei punga te
- il caldo estivo mi ha dato alla testa e ho avuto il coraggio di scrivere questa cosa sul blog

16 giugno 2006

Elemento fondamentale

Piena di entusiasmo, parlo di quando avrò la patente A.
Ursula dice: "E poi via, motoraduni!"
Io: "Eh... non ancora! Mi manca l'elemento fondamentale."
Sara: "L'uomo?"
MA NOOOOO Sara ma non ti ho insegnato niente? La MOTO, non l'uomo!!! E in ogni caso, questa me la deve ancora spiegare. :p

Tra parentesi... oggi ho fatto l'esame e HO LA PATENTE!!! Alla facciazza di chi, anni fa, ha riso all'idea!!! BWAHAHAHAHAH!!!

04 giugno 2006

In ludoteca - la demenza continua

Attenzione: la volgarità di alcune battute potrebbe non essere gradita ai benpensanti e non adatta ai minori. Ora che vi ho avvisato, vedete di non rompere! ;)

"Apparecchiatura che rileva dati in un ambiente... si manda anche tra le stelle!... dai!... è anche rettale!!!"
"Aaaaah! SONDA!!!"

"Alla fine di un funerale o di un matrimonio si suona la...?"
"Orchestra!" (era: campana --> campanile; bravo Max!)

"Le donne devono essere brave a...?"
"Succhiare!" (era: cucinare)

"Un generale che dopo una battaglia ne fece una schifosa..."
"Sega?" (era: Pirro)

"Animale con le corna..."
"Capra!"
"Ma senza corna?"
"Pecora!"
"Sì, ma più mite?"
"Pecorina!" (per gli ingenui che ancora mi credevano intelligente ^^)

"I LIMA sono...?"
"Treni!"
"E quindi vanno sulle...?"
"Rotaie!"
"E quindi più in generale...?
"Modellini!" (era: ferrovia)

"Creare qualcosa."
"Bulbo pilifero!" (era: invenzione; abbiamo chiesto a Paolo cosa si fosse fumato)

"Una lettera dell'alfabeto greco."
"Alfa beta gamma delta eta FOXTROT-" (Sergio, poche idee ma chiare!)

"La bestia degli alpini, che la caricano"
"Pastore tedesco!"

"Un gusto di gelato, si mette anche col latte..."
"Sperma!" (era: menta; abbiamo diffidato Nicola dall'offrirci mai del gelato in vita sua)

"Ce l'hanno le donne, con attorno i peli!"
"Culo!"
"E il colore?"
"Buco nero!" (applausi al duo Nicola-Sergio)

01 giugno 2006

Crimine

A pranzo con Mendo:

“Elena, guarda quella ragazza là” (e indica una ragazza alla cassa visibilmente soprappeso con un paio di jeans che più che coprire, scoprivano) “Ma perché una si veste così?”
“Be’, magari lei si sente più a suo agio vestita in quel modo, no?”
“Sì, ma fa sentire peggio me!”

E qui segue il discorso di D.:

“La donna è un servizio pubblico. Ha una certa ripercussione sul pubblico e può decidere se fare del bene o del male. La donna lo deve capire che questa è una responsabilità. Lo devi capire che non puoi dire ‘non me ne frega un cazzo, io mostro il culo’. Se hai dei problemi fisici e li evidenzi sei un criminale.”

27 maggio 2006

Sad in the city - Episodio 6

Oggi ospite d'eccezione Denise. Quattro donne da sole... fiato alle trombe!

"Sara, tu soffri di un grave caso di sdoppiamento della personalità!"
"Oh, piccola Gollum..." *pat pat*

"Uno dei cuochi ha uno strano cappello..."
"Cosa, quel col bucal in testa?"

"Dove si è nascosto quel cuoco? Appena l'ho notato si è nascosto..."
"Permetti, anch'io mi nasconderei se dovessi girare con quella roba in testa!"

"Dopo l'inverno, i peli sulle gambe non sono uniformi, ma a chiazze da cane rognoso."
"Ah sì? Io invece ho una pelliccetta uniforme."

"Ho perso uno dei miei orecchini a forma di simbolo del male..." (alias a forma di cuore, ved ep. 2)
"Eh, è un segno!"
"Che la vita è una merda? Sì, sono d'accordo!"

Più tardi scena malata: quattro giovani donne (noi) sedute in gelateria che fanno partire uno sbadiglio corale tipo leone della MGM... e dopo alcuni minuti ne parte un altro, stavolta però stile ola. Ragazze ma come siamo messe? :D

24 maggio 2006

UOMITUDINE

In fin dei conti l'uomo dev'essere un po' maniaco sessuale. Se non è almeno un po' pervertito, non è uomo.

Finzione? No, grazie!

Al telefono con Sergio, si parla di rapporto uomo-donna.
Io: "Eh, per certe cose guardati gli hentai!"
S: "I cosa?"
Io: "Hentai! Sono i cartoni animati giapponesi porno."
S: "Nonono, io voglio i CARNONI animati, mica roba finta!"
Questa fa il paio con la "carne fresca" di Ursula... C'è poco da dire: frequento gente di qualità. ^o^

14 maggio 2006

In ludoteca

Sottotitolo: cinque idioti, birra, panino e Taboo.

"Quando è sporco per terra tu cosa fai?"

"Lavo, pulisco."
"E quindi?"
"Scopo!"
"Più volgare!"
Ermanno e Sergio: "Taccono!" "Trombo!"
[era: SPAZZARE; Max è stato preso in giro per ore per questo]

"Il razzo va a...?"
"Destinazione!"
"NO! E' un mezzo di propulsione!" ^^;
"Gas?"
[era: REAZIONE]

"Se vai al mare vuoi...?"
"Nuotare!"
"Giusto! E se non puoi farlo là, vai in...?"
"Montagna!!!" (e qui Max viene preso in giro di nuovo)
"Piscina"
"Esatto! E un accessorio tipico della piscina è il...?"
"Cloro!"
[era: TRAMPOLINO; stavolta la palma va a Sergio]

Si passa a Pictionary. Io disegno ed Elena deve indovinare.
Disegno un dolce di forma tipica su un piatto.
"Budino!"
Disegno accanto al dolce un abete.
"Budino al cioccolato!"
Disegno in cima all'abete una stella cometa.
"Babbo Natale!"
[era: PANDORO]

Sad in the city - Episodio 5

Guest star di lusso: Elena. Grande assente: Sara.
U: "Nei film le donne pol aver avventure col postin, l'idraulico, el corriere della DHL... dove i xe sti omini giovani e fighi?"
E: "Eeeh pensa, arriva il postino e ti chiede dov'è il guasto e tu fai..." (e con gesto sensuale indica la propria persona)
S: "Scusa Elena ma è bruttissimo dirgli Son mi che spando!"
Quando Elena si è riavuta dalle convulsioni per il gran ridere...
E: "E a quello della DHL gli dici Dammi il pacco!!!"

09 maggio 2006

Gatto-visione

La micia del moroso di Cate ha avuto i piccoli: congratulazioni Diego! ^^
"Che teneri! Pensa, hanno gli occhietti chiusi e le orecchiette piegate, ma anche se sono ciechi e sordi trovano subito la mamma!"
"In effetti il mondo di un gatto nei suoi primi 15 gg di vita è una gigantesca tetta nell'oscurità... eh, come per gli uomini."

24 aprile 2006

Westory - la trama bacata

Trama, by Silvia&Ursula
In città arriva Josh, un uomo tanto figo da essere finto, che si dimostra molto in gamba nel sistemare i piccoli criminali, tanto che C.D. gli cede il posto di sceriffo, preferendo fare il pianista all’Old Green in modo da tenere d’occhio Sweetberry e insieme palpare il sedere alle altre ballerine (ma la ragazza non è scema e gliela fa sempre pagare cara).
Inutile dire che Josh e Molly si innamorano.

Sequel, by Sara alias l’ingratitudine fatta persona
Dopo due anni di corteggiamento, come si usava nel 1800, Molly è un po’ stufa – mentre Josh, per fare il bravo con lei, va a passare il tempo da Sammy e Dixie che si sacrificano, poverette – e coglie la palla al balzo quando in città arriva il misterioso Gabriel ("Noi creiamo un uomo figo per te e non ti basta?!? Infame!!!" n.d.Silvia&Ursula). Sebbene sia accusato di alcune rapine, di fatto è innocente, e figo al di là di ogni fantasia. Molly non ci pensa su due volte e non appena si presenta l’occasione gli offre nascondiglio nel suo letto.

Expansion Pack 1, by Silvia&Ursula
La mattina seguente Josh si presenta alla porta di Molly, con un mazzo di fiori in mano, tutto contento perché quel giorno scadono i due anni del fidanzamento e lui spera che lei gliela darà. Ma quando ad aprirgli la porta è Gabriel in mutande che si gratta la panza (e anche altro), con dietro una Molly in sottoveste, il mondo gli crolla addosso. Sfida Gabriel a duello, ma Molly gli mostra una coscia per distrarlo e la cosa finisce in niente.

Expansion Pack 2, by Sara
Josh si consola con la figlia del dottore (“E CHI CAZZO È QUESTA?!? C’eravamo prima noi, bastarda!” n.d.Silvia&Ursula) mentre Gabriel parte per dimostare la propria innocenza, in modo da poter sposare Molly. Inutile dire che ci riesce subito e vissero felici e contenti.

Ultimate West Deluxe Version, by Silvia&Ursula
Mentre Molly sforna bambini come un coniglio, la figlia del dottore muore di parto e il dottore si ammalò ambarabàcicìcocò. Uno dei bambini di Molly (che intanto ha riempito la scuola, come nella pubblicità del chewing-gum) però nasce nero, rivelando la terribile verità: Gabriel è impotente, e pertanto va a transumare le vacche su Brokeback Mountain, non restandogli altro che l’amore gay (passivo). Dal momento che Molly quindi si ingruma i mandriani di Sammy, dopo essersi già fatta tutti gli uomini fighi della città, una notte due losche figure incappucciate la accoltellano; il cadavere non sarà mai ritrovato. Il giorno dopo al saloon Werner fa i complimenti a Dixie per le nuove bistecche.
Il ritrovato testamento di Molly lascia in eredità a Sammy e Dixie le sue terre, che ora valgono milioni grazie alla costruzione della ferrovia.

Non volevamo essere così cattive, ma quando Sara prima disprezza Josh e si inventa Gabriel, poi ci mette in mezzo la figlia del dottore, eh be'... ha tirato fuori il peggio di noi, con gioia e delizia degli altri passeggeri del treno che si sono dovuti ascoltare le nostre idiozie. Cmq tranquilli, è finita qui (per ora...)!

23 aprile 2006

West-RPG

Gorizia. Due del pomeriggio di domenica. Sole implacabile. Deserto totale, silenzio di tomba. Niente si muove tranne tre figure che sbafano gelato ghignando: le vostre blogger! La giornata di oggi ci ha suggerito lo spunto per l’ennesima pippa mentale: la nostra vita versione western. In esclusiva vi presentiamo i personaggi principali.

Ursula è Samantha (per gli amici Sammy), una pistolera che ha deciso di mettere la testa a posto e ora manda avanti un ranch pieno di mandriani giovani e compiacenti. Sotto l’impermeabile nasconde un winchester e se la fate arrabbiare sono cazzi vostri.

Moi c’est Dixie, la proprietaria dell’Old Green, il saloon. Con l’aiuto di alcool e ballerine trae dagli uomini l’unica cosa utile: il denaro. La regina dell’informazione segreta, come dir una babazza.

Sara veste i panni di Molly, la maestrina della scuola, l’acqua cheta che rovina i ponti.

Elena, come Helen, gestisce l’emporio e fa i soldi. Anche in questo universo parallelo sta con Max, e anche qui tutti si chiedono perché. :p
Max è il classico giocatore di carte incallito, con completo nero e baffetti, che prospera nel saloon alle spalle degli ubriaconi che tentano la fortuna. Nessuno l’ha ancora fatto fuori perché è troppo inquietante.

Sergio, alias C.D. (Ciò dèi!), è lo sceriffo; coi criminali ha due misure: o li ammazza di botte o neanche si gira perché gli pesa il culo e vuole fare un pisolino. Da anni ha un’altalenante relazione con Sweetberry (Denise), la miglior ballerina dell’Old Green, che spera sempre che lui si decida a sposarla. Si vocifera di un amico di C.D., Andy (alias N.D. alias ‘Ndemo dèi!), disconosciuto per aver lasciato il paese per cercare fortuna all’est; si dice anche che Dixie lo aspetti al varco con una pistola perché hanno un conticino in sospeso.

Ermanno è Harry, l’impiegato dell’ufficio postale. La sua presenza da sola riduce la probabilità di rapine in città, vista la sua figura imponente. La sua vera passione è il tavolo da gioco, dove è l'unico che riesce a tenere testa a Max.

Werner è il figlio del Governatore. Ricco da far schifo ma purtroppo schifoso anche sotto gli altri aspetti, indolente e inutile, passa le sue giornate a ubriacarsi al saloon, dove ormai ha un tavolino riservato.

Franz, alias Bud, è il Vice Governatore. Un uomo in doppiopetto che sguazza nella politica, a volte compare affiancato da Charlotte (Mila), la sua fidanzata figlia di un ricco proprietario del Sud, riconoscibile per i suoi modi da cittadina in contrasto con le donne semplici e rozze della città. (“Rozza tua sorella!” n.d.Ursula)

Non crederete mica che finisca qui? Avevamo appena ideato i personaggi che già si delineava la trama. Ma per non appesantire troppo il post ve la beccate domani. Tremate, mortali! ^o^

13 aprile 2006

Corrispettivi

Elena: "Qual è il corrispettivo maschile del nostro acido?"
[in coro]
Ursula: "La stupidità!"
Silvia: "L'idiozia."

E ricordate: la primavera è verde, verde come l'acido! ;)

04 aprile 2006

Peluche

Mi piacciono sin da quando ero piccola. Sono carini, rilassanti, allegri, dolci e si lasciano sempre accarezzare. Dopo tanti anni, ecco la mia visione del peluche perfetto:
- morbido da accarezzare: deve avere un pelo di almeno 1 cm, per poterlo accarezzare in maniera soddisfacente.
- musetto buffo e sorridente: i peluche con le espressioni depresse imho non sono peluche!
- nessuna componente dura: arti con innesti in metallo dentro, congegni per far emettere versi, ecc. non mi piacciono. Un peluche deve essere morbido in tutte le sue parti. Quando lo abbracci devi sentire solo tenerezza.
- deve essere “libero”: le quattro zampe devono poter essere mosse, non va bene se ha in mano un altro orsacchiotto (cucito sulle braccia in modo che non sia staccabile) oppure se le due braccia sono cucite per fargli assumere una posizione particolare.
- nessun vestito: la presenta di vestiti diminuisce il fattore morbidezza.
- taglia giusta: c’è il peluche da borsetta, quello da letto, quello da scrivania, ecc. Dipende dalla funzione. Per il letto l’ideale è un peluche che sia grande circa come un cuscino.

02 aprile 2006

Primavera

Finalmente, rieccola. Un profumo di fiori ed erba da dare alla testa, un cielo che sembra infinito, orizzonti di idee e progetti che ti sbocciano davanti agli occhi.
Ma anche troppi ricordi. E così il sole e l'azzurro ti fanno star male.

27 marzo 2006

Fuco

Il fuco (il maschio dell'ape, per chi non avesse ripassato la lezione), una volta adempiuto il suo ruolo di fecondatore dell'ape regina, muore. La società delle api è mandata avanti dalle operaie, che accudiscono la regina e le larve. Se natura magistra vitae, cosa ci insegna tutto ciò?
"L'utilità di un maschio è una sola."
"Povero però!" si commuove subito Sara.
Ma che dire allora del maschio della mantide religiosa, divorato dalla femmina proprio alla fine dell'atto riproduttivo? La mantide è una sveglia: per evitare le delusioni del dopo, si porta avanti col lavoro.
"Del resto anche il fuco, eh? Fa il suo, muore, e viene spazzato via coi rifiuti!"
"Oppure viene usato da morto come paraspifferi dalle operaie bastarde."

15 marzo 2006

Sad in the city - Episodio 4

Unica premessa: la birra era economica e doppio malto.
Sara, Silvia (moi), Ursula

"Conoscevo questo ragazzo italiano in Irlanda così quando eravamo là in vacanza ho detto a Sara Te la cavi da sola per un paio d'ore, VERO? - eh vedi così l'ho subito svezzata."
"Sì, e io povera che chiedevo indicazioni per trovare l'ostello e nessuno sapeva niente! E in ostello non mi funzionava la chiave elettronica della camera e cercavo di dirlo alla reception" (segue esplicativo discorso a gesti assolutamente impagabile)
"Ursula, ma dai!"
"Eh poi non l'ho più lasciata così. La volta dopo me la sono filata mentre dormiva AHAHAHAHAH! E sto tipo aveva un freddo boia in casa perché coltivava due piante di marjuana..."
"E tu poverina a pensare come scaldarti, eh?"
"Be', sì, sai... AHAHAHAHAH!"

"Ooh per la prossima canzone voglio una voce maschia e sensuale!"
Mi volto verso il megaschermo. "Ti hanno ascoltato, eh? C'è Prince."
"MA NOOOOOOO!!! Ah ma io HO SPERANZA"
(in coro) "E noi no."

"Io percorro la retta via!"
"Mi sembra che però ti fermi ai chioschi lungo la strada, eh?" indicando il Bayleis con ghiaccio che si stava allegramente scolando
"Non è tanto, è il ghiaccio che si scioglie."
"Aaah quanti problemi ti fai, vedi noi due invece non cerchiamo di nasconderci, lo facciamo apertamente" (tirando un sorso di una grappina deliziosa)
"Vedi Sara, il chiosco si apre anche sul retro sulla strada cattiva, e da là io e Ursula ti facciamo le boccacce."
- più tardi in strada -
"Ecco, io percorro così il retto cammino..."
"Sara sei nel canaletto di scolo!"
Sara guarda e vede che è vero. "Ehm ehm... ma qui confluisce tutto!"
"Sì, la cacca confluisce!"
"Ma io sono brava e la schivo!"

13 marzo 2006

La nuova guida "Al peperone verde (o rosso, a piacimento)"

Durante uno dei nostri grassi e "babosi" pomeriggi, abbiamo ben pensato che
nella nostra città manca una guida ufficiale dei locali (senza grande distinzione di tipo
fra ristoranti,pizzerie,gelaterie,caffeterie,paninoteche,spaghettoteche,etc. ... fondamentalmente "luoghi mangerecci").
La nostra valutazione sonderà approfonditamente il modo in cui vengono soddisfatti i 5 sensi principali nei vari locali.
La vista: il punteggio verrà calcolato in base all'estetica del locale e dei suoi contenuti (muri, suppellettili, e decorazioni per quanto riguarda la struttura del locale; presentazione delle cibarie, ovvero come queste colpiscono positivamente o negativamente la vista)
L'odorato: valutazione degli odori presenti nel locale (che si spera sempre siano piacevoli e soprattutto che non si impregnino sui vestiti). Ad esempio, un delicato profumo di brioche calda può far decollare il punteggio, mentre l'odore di caffè bruciato (facciamo finta che fossero nocciole tostate?) lo fa un po' calare.
Il gusto: beh, qui non servono grandi spiegazioni.... :)
L'udito: le colonne sonore messe nei locali sono fondamentali. Vediamo l'esempio del mielosissimo Mozart dove ci investono di continuo musiche romantiche e deprimenti? (tralasciando il periodo natalizio in cui avevano un cd di 30 minuti che a mio parere girava ininterrotto tutto il giorno). Certo, il locale vale la pena di esser visitato e frequentato, ma non in periodi di depressione acuta.
Il tatto... beh, questa valutazione abbiamo concordato di lasciarla a Sara (dopo il pagamento del conto), ossia il palpeggiamento del cameriere di turno. Nel caso di cameriere donne o camerieri decisamente intoccabili, questa valutazione può venir tralasciata, senza influire in modo particolare sul punteggio finale.
Dimenticavo ovviamente il settimo senso (il sesto lo saltiamo): l'alleggerimento del portafoglio in rapporto alla qualità (e ovviamente anche alla quantità) del prodotto.
Direi che dal prossimo post si potrebbe iniziare a valutare il Caffè del borgo, ultima meta visitata e già parzialmente valutata :)