26 settembre 2006
Il Sara-pensiero
Ursula: "E io Godo Godo!"
Sara: "E io... Nada Nada!" ^o^
T__T
dopo un po'...
Io: "Gatanera, tu potresti essere Sbafa Sbafa, sei una scafa (=lavandino)! E tu Sara, che ne diresti di Sbava Sbava?"
Sara: "Troppo viscido. Facciamo Spera Spera, anzi... Speta e Spera!" ^o^
T__T
24 settembre 2006
Ottimismo e pessimismo (post semiserio)
Questa considerazione me l'ha fatta spuntare nella testa Sara (scusa Sara, non arrabbiarti se ti cito in questo frangente). Dialogo (in realtà è un misto fra il dialogo avuto ieri sera e uno di qualche giorno fa):
Ursula: Che bello! E' la fine di settembre e fa caldo! Io vado al mare! Sara, vieni?
Sara: Mhhhh... che bel... ma mi go già messo via el costume
Silvia (ieri sera): beh.... tirilo fora
Sara: Ma mi ormai son proiettada per settembre (a parte che ormai al limite si dovrebbe esser proiettati per ottobre, considerando che fra pochi giorni settembre finisce)
Ursula: si, ma fa caldo
.... (discorso lasciato cadere nel vuoto)
Ora, so che il mare non è un discorso serio, però credo che l'atteggiamento che ognuno di noi ha anche verso le piccole cose rifletta in realtà l'atteggiamento che si ha un po' per tutto nella vita.
Vedere che fa ancora caldo e che c'è ancora il sole significa secondo me tentare di cogliere l'attimo in un certo senso, cercare anche se non sempre si riesce, di vivere il momento.
La mia idea è "adesso c'è il sole, domani non so come sarà.. pertanto godiamoci sto sole"
Ovviamente il discorso è allargabile anche per altre cose. Se si aspetta sempre il domani, e se ci si proietta continuamente sul domani.. va finire che domani arriva e a quel punto ci si chiederà "Ma ieri dov'ero?".. e ieri era tutta la vita...
Ok, stop con le considerazioni serie :)
Trinka trinka!!! (complimenti a Silvia per il nuovo motto )
23 settembre 2006
Sad in the city - Episodio 8
Tonight noi donne di qualità ci siamo trovate in una Trieste piena di gente (roba da pura fantascienza!) e, dopo pasto rituale, siamo andate a bere al Circus. Gente, bisogna tornare più spesso. Subito le nostre, sollecitate dal caldo del locale e dalla fauna, si sono sbottonate gilet e camicie. Cioè, io e Ursula. Il mio tentativo di aprire la zip della giacca a vento di Sara mi ha valso un'occhiata omicida.
Quindi mentre noi due veterane ci godevamo l'alcool, mostravamo il potenziale e pensavamo come ci sarebbe stato bene un salto in discoteca (previo adeguato cambio d'abito), la nostra Sara pensò bene di dichiarare un po' schifata "A ME NON INTERESSA RIMORCHIARE"
E noi corvacci: "E come credi di trovare l'uomo della tua vita? Mica lo coltivano per te sotto un cavolo!"
Sara: "Non ci avevo pensato..."
T__T vi giuro che noi proviamo ad educarla!
Ma se Sara ci abbandona, Dioniso per fortuna è con noi ed il suo spirito mi ha suggerito parole di grande poesia, saggezza e 0 in lingue straniere:
"Hola! Como estas? Habemos bebeo y estoy storta! 8) porque no se puede estar storti para toda la vida? Trinka Trinka!"
Un saluto a quei santi che si beccano sms come questi ma riescono lo stesso a sopportarmi!
22 settembre 2006
Il trenino storico e le nostre eroine
Data: 27 agosto 2006(ok ok... meglio tardi che mai, no?)
Luogo: Trieste
Le nostre eroine decidono di fare una gita domenicale. Ovviamente scelgono un bel giorno estivo di pioggia!! Poco male, tanto devono restare tutta la mattina sul treno storico che le porterà da una stazione all'altra a scoprire lati nuovi della città.
Il viaggio parte bene, unica nota negativa, i compagni di viaggio... a parte noi, il bigliettaio (autore tra l'altro di questa foto), e due malefici bambini che io e Silvia volevamo far accidentalmente volare giù dal finestrino... l'età media si aggirava fra gli 80 e i 90.
Nonostante la vecchiaia dei partecipanti, comunque, non siamo riuscite a mangiare nulla nel mitico aperitivo offerto a Villa Opicina dalle FFSS, in quanto investite da una massa sgomitante di locuste assatanate...
A parte il viaggio simpatico ed originale, nessuna chicca da raccontare... a parte il tentativo di far imparare le Regole a Sara, la quale invece che leggerle con calma e in modo approfondito ha letto solo i titoli dei capitoli del libro!! :D
06 settembre 2006
Adottiamo un piccolo mostriciattolo!
04 settembre 2006

Il canto dei polmoni
ovvero
Il riposo delle guerriere dopo la stremante salita....
Data: 15 agosto 2006
Luogo: l'impervio (....) sentiero del Rilke dove il pericolo è in agguato dietro ogni cespuglio (ossia le coppie malefiche che si appostano nei punti panoramici migliori... e NON guardano il panorama, intralciando il traffico e basta)
Squadra: le fondatrici di questo blog (3 donne e 1 fantasma)
14 agosto 2006
Sad in the city - Episodio 7
"Io sono nata per cercare l'amore!" ^o^
"Silvia sei troppo brava ad imitare un uomo; non è che ti crescerà il pisello?"
"Siamo delle fogne, la tavola è piena di roba!"
"Be', ma mica l'abbiamo mangiata tutta."
"Lascia, che c'è ancora tempo..."
più tardi... "Ursula che ti avevo detto?" [guardando il tavolino pieno di bicchieri e piattini vuoti]
"Be', siamo fogne fino in fondo, ci prendiamo un gelato?" ^^
[N.B.: siamo state al giapponese, in pub a bere cocktail alcolici con una di patatine fritte per far fondo e POI a prendere il gelato]
Buon Ferragosto a tutti!!!
28 luglio 2006
Ma la speranza muore davvero per ultima?
sono appena tornata dal cinema, dopo aver visto il gran bel film "La casa sul lago del tempo". Ora, il film è davvero ben fatto, molto romantico e con un evidente lieto fine... (e Kenau Reeves fa sempre la sua figura, specie quando doppiato da Luca Ward...)
In seguito alla visione ho avuto una serie di elucubrazioni mentali... Una mia amica (chissà chi sarà...) dice che un film DEVE avere un lieto fine per essere bello. Insomma, che cambi tutto ma deve esserci un lui (possibilmente figo), una lei (indifferente), si devono innamorare perdutamente e il loro amore e la loro felicità devono venir esaltati nel finale.
Questo, sempre secondo la sua filosofia, perchè già la vita è triste, se sono tristi anche i film meglio spararsi (non dice proprio così, ma il senso è quello).
Ora, secondo voi, davvero vedere sempre storie felici che finiscono bene, di amori incredibili, fanno bene al cuore?
Facciamo un paragone. Mettiamo che un mio amico/a sia diabetico, e che quindi il destino gli abbia negato la possibilità di mangiare dolci... secondo voi, se io lo porto a fare un giro in pasticceria (senza che possa mangiar nulla ovviamente) lo rendo meno triste perchè vede i dolci? o perchè vede me mangiarli?? a mio parere come minimo augura alla pasticceria il fallimento e a me un'indigestione....
Bene, spero abbiate colto la similitudine delle situazioni... mi piacerebbe sapere che ne pensate....
25 luglio 2006
[Sara Fake] Saluto
Dunque, che dirvi di me...? Mi piace molto l’arancione, l’Irlanda, la Guinness... Per quanto riguarda la questione di Castigatore, che dire...? E’ peggio dell’Uomo Gelato!
Vabbe’, adesso devo andare, piacere di avervi conosciuti. Ciao!
P.S. Essendo un fake, declino qualsiasi non somiglianza con l’originale.
24 luglio 2006
Giusto per farmi insultare un po'....
23 luglio 2006
Origini
“Discorsi spudorati” è nato durante un postpranzo in un grazioso bar triestino, tra la voglia di continuare a dire scemenze tra noi quattro anche quando non siamo fisicamente nella stessa stanza e il desiderio di creare qualcosa insieme.
Quindi, quello che vorrei dire è:
ragazze, anche se si tratta solo di due righe, scriviamole. Parliamo di noi, parlate di quello che volete, ma facciamolo crescere questo blog. E soprattutto, anche a costo di usare le minacce, convinciamo Sara a contribuire :D
Altrimenti comincerò a scrivere falsi post intitolandoli Sara... (che ne dici, Sara, ti basta per smuoverti? ;)).
Per quanto riguarda Castigatore, lo conosco di persona e, anche se dai suoi post non sembra, sa essere simpatico :D Quindi consideratelo alla stregua di quel ragazzino che alle elementari vi tirava i capelli per attirare la vostra attenzione, non datevi troppa pena per quello che scrive ;)
21 luglio 2006
RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI
Piuttosto che commentare ogni singolo post, ho deciso di riassumere qui un paio di commenti su quello che ho letto delle settimane passate...
Prima considerazione: mi piacerebbe che i partecipanti del sesso maschile partecipassero in modo un po' più intelligente (dite che è impossibile?). Quei rari uomini che si aggirano qui dentro per vedere semplicemente quanto male si parla di loro, non fanno altro che confermare delle cose che noi magari diciamo in modo "finto serio" ma che in fondo speriamo sempre siano solo dicerie. Stare a fare battutine del tipo "se non ti vuole è perchè sei brutta" o "non ha già sofferto abbastanza a stare con voi?" mi sembrano quelle solite battute scontatissime. Volete sentire e scrivere battute dette e stra-dette che conoscono tutti? Beh, vi facciamo una sezione apposita e li potete sfogarvi a piacimento! Basta chiedere, sempre disponibili ad accontentarvi, no? :)
Ovviamente sto generalizzando, c'è anche chi dimostra di avere un minimo di materia cerebrale per fortuna....
Seconda considerazione: mi piacerebbe ci fossero meno generalizzazioni... siamo in più ragazze qui a partecipare, e, nonostante ognuna mi sembra mostri sempre, o almeno quando può, idee diverse l'una dall'altra, chi viene a commentare ci ha già indicato come un gruppo di "vedove allegre con poca (o nessuna) attinenza alla realtà" che si parlano addosso, cosa "utile solo a (auto)consolarsi a vicenda sentendosi meno reiette."
Ora, reietto sarai tu, ed è l'unico commento che farò al riguardo perchè qualsiasi altra considerazione mi abbasserebbe al tuo livello....
Seconda cosa, anche a me non piace dividere semplicisticamente in tipologie le persone; ogni persona per me in genere è un individuo unico... (tranne alcuni casi umani di mia conoscenza di cui un giorno magari vi racconterò, dove non si può nemmeno dire "è così perchè è uomo/donna).
Eppoi, ammettete almeno che c'è molta fantasia in tutte queste tipologie... c'è chi (e non dirò "voi uomini" come vi aspettavate) sa dividere il mondo solo in "trombabile" e non "trombabile"... un gran livello di fantasia e un grande sforzo mentale, no?
Concludo qui il mio post polemico... e mi scuso in anticipo con le mie amiche per le mie considerazioni forse troppo seriose :)
16 luglio 2006
Dreams
Il luogo dove vivevo (e forse tutta la Terra) stava per essere inondato dalla pioggia. Un diluvio che avrebbe reso tutto inabitabile. Sapevamo che questo sarebbe accaduto tra qualche ora (il cielo era ancora terso, cosparso però di piccole nuvole nere), e quindi stavamo facendo i bagagli per poi salire su una sorta di astronave/aereo che ci avrebbe contenuti finché il diluvio non fosse passato (dopo giorni, mesi, anni...?). L’atmosfera non era drammatica. Era simile a quando devi partire in fretta per le vacanze estive e quindi devi sbrigarti a mettere le tue cose dentro i bagagli per non perdere il treno.
Sono andata nella mia camera (non quella attuale, bensì la camera della casa dove ho trascorso i miei primi 23 anni di vita) e mi sono messa a fare la valigia. Al che si è presentato un problema rilevante: che fumetti mi sarei portata dietro? Mi sono seduta per terra davanti alla valigia e ho cominciato a pensare:
1) La mia camera è al terzo piano. Forse l’acqua non arriverà fin qui e la mia collezione si salverà. Allora non mi porto niente?
2) Ok, e se non si salvasse niente? Che mi porto? In valigia non ci sta molto, al massimo dieci volumi. Meglio una serie intera. Sufficientemente bella, perché sull’astronave avrò da leggere solo quella. Breve. Ho adocchiato una pila di manga di scarsa qualità, numeri di serie che non avevo completato, e mi è venuto un moto di stizza perché erano cose che non avevo ancora letto ma non potevo mica riempirmi la valigia di manga mediocri!
Nel frattempo, a causa dell’imminente diluvio, c’era agitazione nel mondo dei supereroi e le leghe si sfaldavano e rinascevano. Ho un vago ricordo di Robin che costituiva un’improbabile lega, ma non ricordo assolutamente con chi (neppure se fosse un supereroe o un supervillain)!
E mentre succedevano tutte queste cose, io pensavo soddisfatta: capita a fagiolo questo diluvio. Guarda che camera incasinata e quante cose ho per terra! Se viene il diluvio, tutto questo verrà distrutto e non avrò il problema di decidere cosa buttare via. :D
Quando mi sono svegliata, stavo ridendo :DDDD
12 luglio 2006
"Che ti venisse un...!"
Finora le mie conoscenze hanno risposto:
- emorroidi a grappolo inoperabili
- impotenza fulminante
- calvizie (o cerica, ha corretto una, dal momento che il pelato è di moda)
- pustole sul viso
- alito pesante perenne
In fondo siamo tutti persone equilibrate che non vorrebbero davvero il male di chi abbiamo amato (o ancora amiamo); ma alle volte, quando la demenza sale, che cosa avete augurato a questo/a individuo/a, ridendovela grassamente?
02 luglio 2006
Amicizie maschili - tipologia
1) Amico inseguito, che c’è ma non si vede (come un Tampax) e che comporta un enorme sforzo di mantenimento da parte tua. Succede spesso con persone particolarmente timide o introverse – o al contrario talmente piene di sé che non riescono a trovare un millimetro cubo di spazio/tempo vitale da dedicarti.
2) Amico inseguitore, che non ti molla mai: è capace di scriverti 5 sms alla settimana inventandosi qualunque scusa per incontrarti finchè non ti fa esplodere costringendoti a spiegargli chiaro e tondo che non sopporti le persone appiccicose. Di solito quando un tizio diventa così ci sono anche forti probabilità che non tutto sia andato secondo i tuoi piani e che le tue abilità seduttive siano spuntate fuori quando meno te l’aspettavi.
3) Amico perfetto. C’è quando vuoi, ti lascia in pace quando serve, ti ascolta con pazienza, può diventare per te il fratello maggiore che hai sempre voluto avere. Ti conosce così bene che sembra leggerti dentro e con grande naturalezza sa dirti la cosa giusta al momento giusto, dovesse trattarsi di un complimento o di una strigliata. Ci fosse anche un barlume di ambiguità (leggi attrazione) nel vostro rapporto, servirebbe solo a cementare il piacere che vi dà la reciproca compagnia.
26 giugno 2006
Questione di metafore
“Meglio un giorno da clown che cento da struzzo con la testa sotto la sabbia”
Esaminiamo innanzitutto gli elementi del caso:
- una ragazza vuole conoscere un ragazzo che frequenta la sua palestra
- la ragazza non sa come fare per conoscerlo
- la ragazza finisce per rinchiudersi in un consolante atteggiamento vouyerista che le procura un piccolo piacere in confronto a quello che avrebbe se…
…osasse scatenarsi in un qualsiasi tentativo di approccio. Ebbene sì, perché che il tentativo riesca o meno, entrambi i risultati sarebbero altamente gratificanti:
1) L’approccio riesce: meglio di così!
2) L’approccio fallisce clamorosamente: si ha qualcosa di divertente da raccontare alle amiche e si scopre che si sta puntando un obiettivo non raggiungibile e che è meglio impiegare il proprio tempo in altro modo.
Quindi, qualsiasi cosa si tenti per approcciare l’obiettivo, anche la più stupida, è sempre più divertente che starsene a guardare. :D
Se voglio guardare un bell’uomo, mi prendo un poster da appendere in camera. Quelli in carne e ossa tanto vale tentare di conoscerli ;)
Faccio notare che questa teoria vale sia per l’amicizia che per l’amore. Se una persona ci piace, bisogna osare!
25 giugno 2006
La vera seduzione sottile
"Toccagli il pacco! E poi devi aggiungere qualcosa, no, quindi puoi dirgli Oh scusa l'ho scambiato per il peso da 5 Kg! Certo che anche questo affare è grosso!"
"MA ELENAAAAAA!!! Ma dai! E' così che inviti un ragazzo a vedere quello che hai dentro?"
"No, quello glielo fai capire quando te lo porti a letto, AHAHAHAHAH!"
17 giugno 2006
Lotta per la sopravvivenza
Ci sono momenti in cui una persona si rende conto che la vita è un bene fragile che va difeso a tutti i costi.
Oggi nel mio bagno ho trovato una vespa.
La serpe stava facendo il nido. Dal momento che sono notoriamente una persona dal sangue freddo, che non si scompone di fronte a niente, il mio primo pensiero è stato:
“Aaaahhh moriròòòòò! Mi pungerà e moriròòòòòòò!”
Prontamente, con scatto felino, ho richiuso la porta del bagno dietro di me. Sudando per lo shock, ho cominciato a escogitare alla velocità della luce un modo per risolvere il problema:
- non andare più in bagno (scartata, ma presa in considerazione)
- chiamare qualcuno che uccida la vespa (scartata per mancanza di materiale disponibile)
Dal momento che le due soluzioni di cui sopra non erano fattibili, sono dovuta passare alla soluzione più pericolosa:
- darmi da fare da sola
Sono andata a comprare un prodotto costoso, ma che consente di sterminare in tutta tranquillità un intero nido di vespe grazie a uno spruzzo che funziona a 5 metri di distanza (l’ideale per la mia vigliaccheria e il mio istinto di conservazione). A dire la verità all'inizio ho pensato "porc... ma costa tre volte di più che il prodotto per formiche e mosche?!". Ma poi mi son detta "qui potrei morire e io sto a FARE ECONOMIA?!?!??!". Una volta a casa, sono corsa in bagno e l’ho spruzzato sul nido, ma la vespa madre non c’era. Per tutto ieri non si è fatta più vedere, così ho cominciato a rilassarmi.
GRANDE ERRORE!
Oggi, quando ho riaperto la porta, ho sentito nuovamente l’agghiacciante rumore di una vespa che sta facendo un nido. Atterrita dallo shock, ho comunque avuto la lucidità necessaria per afferrare lo Sterminatore di Vespe e affrontare il nemico, che si stava dirigendo verso di me con intenzioni minacciose. Dopo un paio di spruzzi, ho subito richiuso la porta, tremante. “Ce l’avrò fatta?”, mi sono chiesta. Solo dopo cinque minuti ho avuto il coraggio di riaprire la porta e il nemico era là, stecchito sul pavimento. Vittoria!
Questa storia dimostra che:
- odio le vespe (quando ero piccola avevano fatto un nido sul balcone di casa mia. Ci sono passata vicino perché non sapevamo che c’era un nido e mi hanno punto tre, quattro vespe)
- se vuoi sopravvivere, devi eliminare la vespa prima che lei punga te
- il caldo estivo mi ha dato alla testa e ho avuto il coraggio di scrivere questa cosa sul blog
16 giugno 2006
Elemento fondamentale
Ursula dice: "E poi via, motoraduni!"
Io: "Eh... non ancora! Mi manca l'elemento fondamentale."
Sara: "L'uomo?"
MA NOOOOO Sara ma non ti ho insegnato niente? La MOTO, non l'uomo!!! E in ogni caso, questa me la deve ancora spiegare. :p
Tra parentesi... oggi ho fatto l'esame e HO LA PATENTE!!! Alla facciazza di chi, anni fa, ha riso all'idea!!! BWAHAHAHAHAH!!!
04 giugno 2006
In ludoteca - la demenza continua
"Apparecchiatura che rileva dati in un ambiente... si manda anche tra le stelle!... dai!... è anche rettale!!!"
"Aaaaah! SONDA!!!"
"Alla fine di un funerale o di un matrimonio si suona la...?"
"Orchestra!" (era: campana --> campanile; bravo Max!)
"Le donne devono essere brave a...?"
"Succhiare!" (era: cucinare)
"Un generale che dopo una battaglia ne fece una schifosa..."
"Sega?" (era: Pirro)
"Animale con le corna..."
"Capra!"
"Ma senza corna?"
"Pecora!"
"Sì, ma più mite?"
"Pecorina!" (per gli ingenui che ancora mi credevano intelligente ^^)
"I LIMA sono...?"
"Treni!"
"E quindi vanno sulle...?"
"Rotaie!"
"E quindi più in generale...?
"Modellini!" (era: ferrovia)
"Creare qualcosa."
"Bulbo pilifero!" (era: invenzione; abbiamo chiesto a Paolo cosa si fosse fumato)
"Una lettera dell'alfabeto greco."
"Alfa beta gamma delta eta FOXTROT-" (Sergio, poche idee ma chiare!)
"La bestia degli alpini, che la caricano"
"Pastore tedesco!"
"Un gusto di gelato, si mette anche col latte..."
"Sperma!" (era: menta; abbiamo diffidato Nicola dall'offrirci mai del gelato in vita sua)
"Ce l'hanno le donne, con attorno i peli!"
"Culo!"
"E il colore?"
"Buco nero!" (applausi al duo Nicola-Sergio)