Come forse qualcuno avrà già capito, Ursula medita di fuggire in Irlanda il prossimo anno, con gatto pc e arpa al seguito (cioè con tutto). Devo dire la verità, sebbene sia elettrizzata all'idea di andare con lei, sono anche spaventata.
1. mollare tutti gli amici??? ok, ok, si contano sulle dita di una mano, sono pochi ma buoni! E' anche vero che si fa prima a tornare da Dublino che da Caltanissetta.
2. il gatto? la moto? (mio dio sono una materialista)
3. è così tanto tempo che trovo di non avere i requisiti per gli annunci di lavoro che leggo qui che sono giunta alla conclusione di non saper fare niente; cosa esporto, a parte il mio inglese (inutile per l'ufficio... magari un corso di business english non ci starebbe male)?
Insomma, mi sento una cacca senza futuro. Che sia la crisi dei 30 anni che ormai si avvicinano?
29 giugno 2007
27 giugno 2007
Triskellazzi di Silvia e Ursula
Alla fine siamo riemerse.
Eeeeeeeehh...
Oltre ai concerti di musica celtica, alle danze irlandesi, alle conferenze (che noi non abbiamo seguito), all'artigianato e alle crêpes al cioccolato e banana e/o crema e/o nocciole, abbiamo potuto ammirare vari esempi di umanità bivaccante.
Donna con cane - una costante del Triskell. Si getta sul materassino, imitata dal vecchio barboncino che riesce misteriosamente a dormire nonostante il volume a 5m dagli altoparlanti (che sia sordo?). Il guinzaglio è rigorosamente tenuto con l'alluce.
Covo di bisce - due donne, un uomo e tre (o più?) bambine incapaci di restare nella stessa posizione per più di trenta secondi. Osservare il groviglio continuo provocava il mal di mare e portava a scommettere: "Di chi sarà quel piede?"
Ascella - colosso in kilt scozzese (o tunica, siamo indecise). A ogni alzata di braccia stendeva con il suo maschio afrore tutti i presenti nel raggio di 5 metri.
Tetta blu (eeeeh, tetta blu...) - notevole esemplare di maschio seminudo e con decorazioni da guerra blu sul petto e sul viso. *_*
Sara aveva la possibilità di farselo presentare... perchè hai rifiutato? Caz...
Sfatto in caccia - non sappiamo cosa avesse bevuto o fumato, ma era potente. Cercava, con la scusa di una sigaretta, di abbordare qualsiasi essere femminile sotto il palco.
Gruppetti di allegri ubriachi - ah, no, quelli eravamo noi. Ops.
P.S. Per te che hai fatto retromarcia, Pablito ti ama davvero. Non ti stava offrendo solo il suo corpo.
Eeeeeeeehh...
Oltre ai concerti di musica celtica, alle danze irlandesi, alle conferenze (che noi non abbiamo seguito), all'artigianato e alle crêpes al cioccolato e banana e/o crema e/o nocciole, abbiamo potuto ammirare vari esempi di umanità bivaccante.
Donna con cane - una costante del Triskell. Si getta sul materassino, imitata dal vecchio barboncino che riesce misteriosamente a dormire nonostante il volume a 5m dagli altoparlanti (che sia sordo?). Il guinzaglio è rigorosamente tenuto con l'alluce.
Covo di bisce - due donne, un uomo e tre (o più?) bambine incapaci di restare nella stessa posizione per più di trenta secondi. Osservare il groviglio continuo provocava il mal di mare e portava a scommettere: "Di chi sarà quel piede?"
Ascella - colosso in kilt scozzese (o tunica, siamo indecise). A ogni alzata di braccia stendeva con il suo maschio afrore tutti i presenti nel raggio di 5 metri.
Tetta blu (eeeeh, tetta blu...) - notevole esemplare di maschio seminudo e con decorazioni da guerra blu sul petto e sul viso. *_*
Sara aveva la possibilità di farselo presentare... perchè hai rifiutato? Caz...
Sfatto in caccia - non sappiamo cosa avesse bevuto o fumato, ma era potente. Cercava, con la scusa di una sigaretta, di abbordare qualsiasi essere femminile sotto il palco.
Gruppetti di allegri ubriachi - ah, no, quelli eravamo noi. Ops.
P.S. Per te che hai fatto retromarcia, Pablito ti ama davvero. Non ti stava offrendo solo il suo corpo.
22 giugno 2007
Nota di servizio
Il blog in questi giorni è in pausa in quanto c'è il festival celtico Triskell.
Lunedì riemergeremo da canti, musica e birra. Forse. ^o^
Lunedì riemergeremo da canti, musica e birra. Forse. ^o^
11 giugno 2007
Appunti di Londra
Ok, qui nessuno ha il coraggio di iniziare a raccontare (ho visto che ci sono delle foto però :) )... pertanto eccomi qui, in prima linea, a raccontarvi di questa breve ma intensa vacanza.
Non troverete descrizioni dei musei, o di palazzi, o altre cose che potete trovare su qualsiasi guida. No, troverete un viaggio vero,
persone vere con problemi reali, ostacoli insormontabili, ... ok, scusate, mi fermo qui.
24 maggio
Ore 12.
Le nostre quattro partono da Trieste accompagnate dalla mamma di Silvia, verso Ronchi, per prendere il loro aereo. Arrivate lì, fanno il check-in (non c'è nessuno davanti a loro, non è possibile!) e poi si dirigono a mangiare i loro panini (a parte Sara che aveva pranzato alle 11 in modo da non aver problemi dopo). La mamma di Silvia, molto gentilmente, ci offre da bere ... e mentre sto per prendere il mio bicchiere sento chiamare il mio nome in svariate lingue dall'altoparlante... Scompaio alla ricerca di chi mi sta chiamando, lasciando le altre compagne di viaggio già con un punto di domanda sulla testa. Mi fanno passare oltre la linea di controllo, per chiedermi di aprire la valigia (sì, quella già passata per il check-in).. aspetto... la apro... mi fanno spostare le cose e mi vien chiesto "Ha un caricabatterie in valigia?" - "Ehm.. si.. sia un caricabatterie che un carica cellulare" - "Ah, ok, sarà stato quello".
Dopo questo incidente, convinta di aver passato tutto, torno dalle altre, mi bevo il mio succo e ci avviamo verso il solito passaggio ai raggi x. Tolgo tutta la ferraglia... sono vestita di stoffa e le scarpe sono in plastica... e suona l'allarme. Ok, a questo punto deve essere l'impianto al dente, oppure devo avere armi metalliche sottopelle come Wolverine di X-men... è chiaro.
Ovviamente fermano anche il mio zaino. La signorina al controllo me lo fa aprire... rovista... trova il sacchetto con 4 banane, lo alza un po', si volta verso il compagno e gli dice "Sì, sono 4".
Arrivo all'ostello
"Abbiamo una prenotazione" - "Ah, ok [... orari, pagamenti, etc] ... ah si, nella vostra stanza c'è una persona. Non gli abbiamo ancora detto di andarsene... ma se ne andrà".
Infatti, quando arriviamo troviamo uno zaino, un paio di scarpe, un asciugamano e una camicia appesi, e un paio di occhiali da sole (più qualche spicciolo di euro abbandonato sul lavandino). Dopo i commenti terribili di Elena sui colori degli abiti del nostro ospite, ce ne freghiamo e partiamo alla ricerca della cena :)
25 maggio
Primo obiettivo: la torre di Londra.
4 donne sedute su una panchina ad aspettare la metro.
"E'il nostro?" - esclama Elena guardando un treno che arriva dall'altra parte (non sul nostro binario, in sostanza)
"No Elena, quello non possiamo prenderlo"
"Perchè?" - "Perchè dovremmo attraversare il buco dei binari!"
"Ah ok"
Passano 5 minuti ....
"E' lui?" - esclama nuovamente Elena. Risata generale "No, sta sempre dall'altra parte" :D
La torre di Londra è veramente interessante, perdiamo subito Elena che condotta per mano da un'audioguida se ne va a zonzo da sola per ben due ore.
Nel frattempo, le tre eroine rimaste seguono una pittoresca guida locale che fondamentalmente racconta di decapitazioni e sgozzamenti vari.
Sara: "Ah, dopo prenderò anch'io una guida (di carta)"
Io: "Ah, bene! Perchè non la prendi adesso così leggiamo mentre visitiamo il posto?" (visto che avevamo solo poche righe scritte sulla mia guida di Londra)
Sara: "Ma è per mia mamma. La prendo dopo, prima di andar via"
Ok, la mamma di Sara oggi probabilmente sa almeno il triplo di cose rispetto a noi sulla torre... Comunque mi si potrebbe rimarcare che potevo comprarla io (tirchia! tirchia! usa le guide degli altri), quindi passiamo oltre...
Non troverete descrizioni dei musei, o di palazzi, o altre cose che potete trovare su qualsiasi guida. No, troverete un viaggio vero,
persone vere con problemi reali, ostacoli insormontabili, ... ok, scusate, mi fermo qui.
24 maggio
Ore 12.
Le nostre quattro partono da Trieste accompagnate dalla mamma di Silvia, verso Ronchi, per prendere il loro aereo. Arrivate lì, fanno il check-in (non c'è nessuno davanti a loro, non è possibile!) e poi si dirigono a mangiare i loro panini (a parte Sara che aveva pranzato alle 11 in modo da non aver problemi dopo). La mamma di Silvia, molto gentilmente, ci offre da bere ... e mentre sto per prendere il mio bicchiere sento chiamare il mio nome in svariate lingue dall'altoparlante... Scompaio alla ricerca di chi mi sta chiamando, lasciando le altre compagne di viaggio già con un punto di domanda sulla testa. Mi fanno passare oltre la linea di controllo, per chiedermi di aprire la valigia (sì, quella già passata per il check-in).. aspetto... la apro... mi fanno spostare le cose e mi vien chiesto "Ha un caricabatterie in valigia?" - "Ehm.. si.. sia un caricabatterie che un carica cellulare" - "Ah, ok, sarà stato quello".
Dopo questo incidente, convinta di aver passato tutto, torno dalle altre, mi bevo il mio succo e ci avviamo verso il solito passaggio ai raggi x. Tolgo tutta la ferraglia... sono vestita di stoffa e le scarpe sono in plastica... e suona l'allarme. Ok, a questo punto deve essere l'impianto al dente, oppure devo avere armi metalliche sottopelle come Wolverine di X-men... è chiaro.
Ovviamente fermano anche il mio zaino. La signorina al controllo me lo fa aprire... rovista... trova il sacchetto con 4 banane, lo alza un po', si volta verso il compagno e gli dice "Sì, sono 4".
Arrivo all'ostello
"Abbiamo una prenotazione" - "Ah, ok [... orari, pagamenti, etc] ... ah si, nella vostra stanza c'è una persona. Non gli abbiamo ancora detto di andarsene... ma se ne andrà".
Infatti, quando arriviamo troviamo uno zaino, un paio di scarpe, un asciugamano e una camicia appesi, e un paio di occhiali da sole (più qualche spicciolo di euro abbandonato sul lavandino). Dopo i commenti terribili di Elena sui colori degli abiti del nostro ospite, ce ne freghiamo e partiamo alla ricerca della cena :)
25 maggio
Primo obiettivo: la torre di Londra.
4 donne sedute su una panchina ad aspettare la metro.
"E'il nostro?" - esclama Elena guardando un treno che arriva dall'altra parte (non sul nostro binario, in sostanza)
"No Elena, quello non possiamo prenderlo"
"Perchè?" - "Perchè dovremmo attraversare il buco dei binari!"
"Ah ok"
Passano 5 minuti ....
"E' lui?" - esclama nuovamente Elena. Risata generale "No, sta sempre dall'altra parte" :D
La torre di Londra è veramente interessante, perdiamo subito Elena che condotta per mano da un'audioguida se ne va a zonzo da sola per ben due ore.
Nel frattempo, le tre eroine rimaste seguono una pittoresca guida locale che fondamentalmente racconta di decapitazioni e sgozzamenti vari.
Sara: "Ah, dopo prenderò anch'io una guida (di carta)"
Io: "Ah, bene! Perchè non la prendi adesso così leggiamo mentre visitiamo il posto?" (visto che avevamo solo poche righe scritte sulla mia guida di Londra)
Sara: "Ma è per mia mamma. La prendo dopo, prima di andar via"
Ok, la mamma di Sara oggi probabilmente sa almeno il triplo di cose rispetto a noi sulla torre... Comunque mi si potrebbe rimarcare che potevo comprarla io (tirchia! tirchia! usa le guide degli altri), quindi passiamo oltre...
04 giugno 2007
Londra secondo Silvia
Le emozioni del British Museum e della National Gallery non si possono fotografare, ma il resto sì. ^o^
31 maggio 2007
Intermezzo giocoso
In attesa dei resoconti londinesi, ecco per voi un meraviglioso animaletto degli abissi... Ma non sembra anche a voi un Pokémon??? (peccato sia grande circa 1,5 m!)
29 maggio 2007
Back from the future
Eccoci qui! Siamo finalmente (mhhh... io sarei rimasta lì ancora qualche mese) tornate da Londra!! Nei prossimi giorni aspettatevi recensioni più o meno esilaranti del nostro tour attraverso la più incasinata delle città dopo Il Cairo.
Vediamo subito una serie di note positive sulla città, prima di addetrarci nei dettagli personali e nelle impressioni:
Note negative?Sì, ok, ce ne sono... ma non sminuiscono la meraviglia (almeno la mia) verso la città
Vediamo subito una serie di note positive sulla città, prima di addetrarci nei dettagli personali e nelle impressioni:
- ci sono migliaia di macchine in più per il centro... ma i londinesi si fermano per farti attraversare la strada (non come qui, che se ti vedono sulle strisce accelerano per passarti avanti - o sopra, se possibile)
- piove spesso, ma ci sono tanti posti dove ripararsi
- è tutto caro, ma vendono del sushi buonissimo per poche sterline in un banchetto di Camden
- per 70pence puoi farti scaldare per un'ora da un tè rovente (che non diventa tiepido prima di mezz'ora, per cui puoi usare il bicchiere come fornetto portatile)
- a Camdem puoi trovare qualsiasi cosa, commestibile e non, proveniente da qualsiasi parte del mondo
- nella libreria Waterstone (definita la più grande d'Europa) puoi prendere un caffè, un pranzo, oppure scegliere un pacco di libri dagli scaffali e portarteli alle poltrone, dove puoi parcheggiarti per ore a sfogliarli... e, niente paura, se devi usare il bagno ... c'è!
- si dice che si spende troppo per il cibo... sbagliato! al supermercato hanno dei cibi pronti fatti sul momento che costano circa 1 sterlina o poco piùù
- nella metropolitana transitano ogni giorno milioni di persone... ma è più pericoloso prendere un autobus a Trieste (borseggiatori? no, vecchiette sgomitanti!!)
- tanti musei sono gratis (qui c'è anche una nota negativa, leggere sotto)
Note negative?Sì, ok, ce ne sono... ma non sminuiscono la meraviglia (almeno la mia) verso la città
- piove
- la metropolitana è una meraviglia, ma per raggiungere i treni devi fare chilometri a piedi e centinaia di scale
- i musei non gratuiti costano una fortuna (ma sono ben organizzati)
- non abbiamo trovato semplice yogurt bianco....
- nonostante le restrizioni sul traffico lo smog è terribile
- i pullmann della Terravision hanno fermate e orari casuali, nonostante le indicazioni precise
- il servizio nel pub da noi frequentato riesce ad essere peggiore del servizio dei locali triestini....
Per ora è tutto, lascio la parola alle singole impressioni delle partecipanti al viaggio :D
23 aprile 2007
Sad in the City - Episodio 12
Sabato sera. Elena è a Modena. Sara è sul confine bulgaro che viene vendut per lavoro. Diego ha tirato pacco. Silvia e Ursula si aggirano per il centro.
Investite da branco di ragazzetti che migrano verso il Viale
"Ma cos'è, la sfilata delle battone 15enni??? la mamma a loro non ha insegnato niente??? quelle cose tipo "sotto le maglie chiare non si mette il reggiseno nero" o "se non sai camminare coi tacchi non metterli che sei ridicola"?"
Passando per Capo di Piazza (zona di fighetti: sempre piena di gente che odora di soldi e veste all'ultimo grido)
"Con tutte queste che si danno in vendita, cosa vuoi che gli uomini vengano a salutare noi due..." ¬¬
Investite da branco di ragazzetti che migrano verso il Viale
"Ma cos'è, la sfilata delle battone 15enni??? la mamma a loro non ha insegnato niente??? quelle cose tipo "sotto le maglie chiare non si mette il reggiseno nero" o "se non sai camminare coi tacchi non metterli che sei ridicola"?"
Passando per Capo di Piazza (zona di fighetti: sempre piena di gente che odora di soldi e veste all'ultimo grido)
"Con tutte queste che si danno in vendita, cosa vuoi che gli uomini vengano a salutare noi due..." ¬¬
14 aprile 2007
Il destino dell'amore
Per tutti quelli che ancora credono all'amore eterno dedico questo articolo tratto da "La Repubblica"...
Secondo voi questo segno del cielo dimostra la debolezza dell'amore o la stupidità umana?
Secondo voi questo segno del cielo dimostra la debolezza dell'amore o la stupidità umana?
13 aprile 2007
Il tempo dei rimpianti
Nei giorni scorsi è morto il padre di un mio amico. Certe cose che ne sono seguite mi hanno fatto pensare.
Ci sono persone che volutamente non si sentono per anni. Spariscono. O peggio, litigano e tagliano i ponti. Poi, quando succede qualcosa di grave, ricompaiono. Capisco benissimo il sentimento che fa mettere da parte le divergenze e la freddezza di fronte ad eventi tristi o luttuosi, quando pare che ci venga data un'ultima chance per "rimettere le cose a posto".
D'altra parte, bisogna aspettare che muoia qualcuno per superare le nostre reticenze? O, se sono davvero fondate e importanti, mettendole da parte non tradiamo noi stessi e mostriamo null'altro che ipocrisia?
Vivere intensamente credo voglia dire anche questo, trasmettere quello che sentiamo finché possiamo, che sia amore, odio, amicizia, pentimento. Che senso ha dire "un giorno..."? "Un giorno" è oggi.
E' impossibile non avere rimorsi, ma almeno vorrei non avere rimpianti. Come ha detto il mio amico, "il giorno che morirò non dovrò desiderare altri dieci minuti per dire quello che mi manca da dire, perché quello che importa l'avrò già detto".
Quindi, se non senti una persona da tanto tempo e stai bene così, lascia stare, in coscienza, fino in fondo. Se invece le vuoi davvero bene e ti manca, diglielo.
Adesso.
Ci sono persone che volutamente non si sentono per anni. Spariscono. O peggio, litigano e tagliano i ponti. Poi, quando succede qualcosa di grave, ricompaiono. Capisco benissimo il sentimento che fa mettere da parte le divergenze e la freddezza di fronte ad eventi tristi o luttuosi, quando pare che ci venga data un'ultima chance per "rimettere le cose a posto".
D'altra parte, bisogna aspettare che muoia qualcuno per superare le nostre reticenze? O, se sono davvero fondate e importanti, mettendole da parte non tradiamo noi stessi e mostriamo null'altro che ipocrisia?
Vivere intensamente credo voglia dire anche questo, trasmettere quello che sentiamo finché possiamo, che sia amore, odio, amicizia, pentimento. Che senso ha dire "un giorno..."? "Un giorno" è oggi.
E' impossibile non avere rimorsi, ma almeno vorrei non avere rimpianti. Come ha detto il mio amico, "il giorno che morirò non dovrò desiderare altri dieci minuti per dire quello che mi manca da dire, perché quello che importa l'avrò già detto".
Quindi, se non senti una persona da tanto tempo e stai bene così, lascia stare, in coscienza, fino in fondo. Se invece le vuoi davvero bene e ti manca, diglielo.
Adesso.
Il lavoro nobilita l'uomo?
Eccomi qui con un post semiserio, che non parla di uomini (uomini: contenti? per una volta non ho acido da sputare contro nessuno)
Premessa: ma avete visto che giornate? C'è il sole, fa caldo, si respira aria di primavera insomma (a giudicare dal caldo che faceva ieri a Pordenone, anche estiva). E noi? Siamo chiusi in qualche posto più o meno buio (qui da me c'è molta luce, fortunatamente) a lavorare.
Vi rendete conto della follia di questo mondo? io capisco che bisogna lavorare.. in fondo, o si passa del tempo a cercare il cibo (coltivarlo, allevarlo, etc) o si passa del tempo a lavorare per poterselo comprare. Ma fra questo ad avere tutte le ore del giorno, che sono le più importanti, occupate dal lavoro...
Premetto che lavoro fino alle 14, e già per questo la frase rituale di chi non mi conosce è "ah, ma non riesci a trovare qualcosa che ti faccia lavorare anche al pomeriggio?"... ora, a parte il fatto di essere abbastanza fortunata avendo una paga decente nonostante le 5 ore al giorno ... chi ha detto che voglio lavorare anche al pomeriggio? Ma dove sta scritto che l'essere umano deve lavorare 10 ore al giorno? La mia proposta è: 3 ore al giorno, 5 giorni a settimana. Una settimana al mese di ferie, un mese di ferie in estate e uno in inverno. Il tutto per 1200 euro al mese fissi.
Se mi candido con questo programma... mi votate? :D
Ok, mi fermo qui perchè... devo lavorare ancora per due ore :(
Premessa: ma avete visto che giornate? C'è il sole, fa caldo, si respira aria di primavera insomma (a giudicare dal caldo che faceva ieri a Pordenone, anche estiva). E noi? Siamo chiusi in qualche posto più o meno buio (qui da me c'è molta luce, fortunatamente) a lavorare.
Vi rendete conto della follia di questo mondo? io capisco che bisogna lavorare.. in fondo, o si passa del tempo a cercare il cibo (coltivarlo, allevarlo, etc) o si passa del tempo a lavorare per poterselo comprare. Ma fra questo ad avere tutte le ore del giorno, che sono le più importanti, occupate dal lavoro...
Premetto che lavoro fino alle 14, e già per questo la frase rituale di chi non mi conosce è "ah, ma non riesci a trovare qualcosa che ti faccia lavorare anche al pomeriggio?"... ora, a parte il fatto di essere abbastanza fortunata avendo una paga decente nonostante le 5 ore al giorno ... chi ha detto che voglio lavorare anche al pomeriggio? Ma dove sta scritto che l'essere umano deve lavorare 10 ore al giorno? La mia proposta è: 3 ore al giorno, 5 giorni a settimana. Una settimana al mese di ferie, un mese di ferie in estate e uno in inverno. Il tutto per 1200 euro al mese fissi.
Se mi candido con questo programma... mi votate? :D
Ok, mi fermo qui perchè... devo lavorare ancora per due ore :(
10 aprile 2007
Chiedi e ti sarà dato
Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Poiché tutti coloro che chiedono riceveranno, Tutti coloro che cercano troveranno, A tutti coloro che bussano verrà aperto
Con questo messaggio inizio un post che dimostra come spesso qualcuno dall'alto ci guarda (come dice Sara) e ride (come dice Silvia)....
PREMESSA
[tipico discorso sui triestini]
X: "Sì, conoscere qualcuno in questa città è impossibile. In altri posti la gente ti viene vicino per conoscerti, per fare due chiacchere, per offrirti da bere..."
Y: "sì, ma qua a Trieste è veramente impossibile. Gli uomini non ti si avvicinano più"
FATTO
Ursula se ne va in un bar qualsiasi ad ascoltare musica con un'amica.In realtà, più che altro va lì per chiaccherare con l'amica che non vede molto spesso. A metà concerto arriva una specie di pirata (alto quasi due metri, capelli lunghi, bandana in testa, aria già sfatta da un bel po') "Mule! cossa ste qua a ciacolar, andemo a balar!"
Le nostre rifiutano cortesemente l'invito "no no, siamo qui per stare in compagnia e poi la musica non è un granchè"
Fine del concerto, il pirata (e non immaginatevi Jack Sparrow, tutto altro) torna all'attacco "Alora mule! Adesso dovè bever qualcosa"
"Eh.. no, grazie, ce ne stiamo andando"
"Sì, io vado a casa" dice Ursula
"Ah sta qua (Ursula) me sta za sulle bale ... " (e intanto guarda le tette, giustamente)
"Ma come ve ciamè? Ma dai, adesso non andè via se no bevè qualcosa ... spetè che ve presento un amico" .. arriva uno sfattume veramente sfatto.... non riesce neanche a parlare!!!
La mia amica guarda con aria disperata il suo uomo, che sta chiaccherando un po' più in là.. ma questo non nota niente (ehhhh... no comment). A quel punto Ursula si alza e divincolandosi da una mano che le tiene il braccio "ma nooo.. e cossa? me lassè qua?", se ne esce con "ce ne andiamo entrambe" e si trascina via l'amica....
MORALE DELLA FAVOLA
Mai lamentarsi di una situazione che va benissimo e mai chiedere troppo... qualcuno potrebbe ascoltare e fare a modo suo... che abbia bisogno di un apparecchio acustico??? forse capisce male le richieste :D
Con questo messaggio inizio un post che dimostra come spesso qualcuno dall'alto ci guarda (come dice Sara) e ride (come dice Silvia)....
PREMESSA
[tipico discorso sui triestini]
X: "Sì, conoscere qualcuno in questa città è impossibile. In altri posti la gente ti viene vicino per conoscerti, per fare due chiacchere, per offrirti da bere..."
Y: "sì, ma qua a Trieste è veramente impossibile. Gli uomini non ti si avvicinano più"
FATTO
Ursula se ne va in un bar qualsiasi ad ascoltare musica con un'amica.In realtà, più che altro va lì per chiaccherare con l'amica che non vede molto spesso. A metà concerto arriva una specie di pirata (alto quasi due metri, capelli lunghi, bandana in testa, aria già sfatta da un bel po') "Mule! cossa ste qua a ciacolar, andemo a balar!"
Le nostre rifiutano cortesemente l'invito "no no, siamo qui per stare in compagnia e poi la musica non è un granchè"
Fine del concerto, il pirata (e non immaginatevi Jack Sparrow, tutto altro) torna all'attacco "Alora mule! Adesso dovè bever qualcosa"
"Eh.. no, grazie, ce ne stiamo andando"
"Sì, io vado a casa" dice Ursula
"Ah sta qua (Ursula) me sta za sulle bale ... " (e intanto guarda le tette, giustamente)
"Ma come ve ciamè? Ma dai, adesso non andè via se no bevè qualcosa ... spetè che ve presento un amico" .. arriva uno sfattume veramente sfatto.... non riesce neanche a parlare!!!
La mia amica guarda con aria disperata il suo uomo, che sta chiaccherando un po' più in là.. ma questo non nota niente (ehhhh... no comment). A quel punto Ursula si alza e divincolandosi da una mano che le tiene il braccio "ma nooo.. e cossa? me lassè qua?", se ne esce con "ce ne andiamo entrambe" e si trascina via l'amica....
MORALE DELLA FAVOLA
Mai lamentarsi di una situazione che va benissimo e mai chiedere troppo... qualcuno potrebbe ascoltare e fare a modo suo... che abbia bisogno di un apparecchio acustico??? forse capisce male le richieste :D
09 aprile 2007
Ma almeno... Sara!
Di solito quando ci abbruttiamo con cibo e bevande ce ne vantiamo, per goderci fino in fondo la depravazione. Peccato che qualcuno abbia sempre qualcosa da dire...
"Grassa la cheese-cake, ma ha sopra la salsa di fragole, è frutta!"
"Alcolico il Baileys? ma noooo, è crema, crema!"
"Il gelato non fa ingrassare, è latte e il latte è sano."
"Il cibo cinese alla fine è pollo, carne bianca, salutare."
"Le patatine fritte? Verdura! Sane!"
"Sara, se un giorno sarai a letto con un uomo, ti prego alla fine non dire ma almeno abbiamo fatto ginnastica, fagli un favore e non dire niente! STAI ZITTA!"
"Grassa la cheese-cake, ma ha sopra la salsa di fragole, è frutta!"
"Alcolico il Baileys? ma noooo, è crema, crema!"
"Il gelato non fa ingrassare, è latte e il latte è sano."
"Il cibo cinese alla fine è pollo, carne bianca, salutare."
"Le patatine fritte? Verdura! Sane!"
"Sara, se un giorno sarai a letto con un uomo, ti prego alla fine non dire ma almeno abbiamo fatto ginnastica, fagli un favore e non dire niente! STAI ZITTA!"
04 aprile 2007
300
Ieri sera siamo andate al cinema a vedere "300".
Premessa 1: non ho ancora letto il fumetto pertanto non so se sia una trasposizione affidabile (mi dicono di sì).
Premessa 2: al di là delle vaccate di cui sotto, l'ho trovato un bel film.
"Cosa andate a vedere stasera?" "2h di uomini bellissimi in mutande"
Non appena in sala, Ursula con fare furtivo estrae dalla borsa (perché la sua è la borsa di Mary Poppins) un pacchetto abusivo di patatine. Come se ne mette una in bocca, partono in sequenza:
- spot dello scoiattolo scoreggione
- spot sull'invecchiamento del viso dell'uomo
- spot in cui inquadrano da vicino il bancone lercissimo di un bar
- di nuovo lo scoiattolo
- di nuovo le rughe
Ursula rimane mummificata per lo schifo. Si riprende appena dopo mezz'ora dei nostri eroi seminudi (soprattutto lo scoiattolo l'ha tramortita, anima candida lei non ha la tv a casa...).
Inizia il film. Durante la proiezione, Sara mormora: "Silvia, ma li hai visti? Ne voglio uno, anzi due... anzi tre... anzi facciamo tre con la scorta di riserva per quando si stancano!"
All'uscita, Ursula si guarda in giro e fa "Poi esci, vedi gli uomini che si sono qua e... EEEEEEH...." (della serie: riportatemi dentro!) Avete notato come con tutte quelle frecce lo infilzano ovunque tranne lì?"
Silvia: "L'ho notato anch'io!!! Ma come siamo messe!..." :D
Premessa 1: non ho ancora letto il fumetto pertanto non so se sia una trasposizione affidabile (mi dicono di sì).
Premessa 2: al di là delle vaccate di cui sotto, l'ho trovato un bel film.
"Cosa andate a vedere stasera?" "2h di uomini bellissimi in mutande"
Non appena in sala, Ursula con fare furtivo estrae dalla borsa (perché la sua è la borsa di Mary Poppins) un pacchetto abusivo di patatine. Come se ne mette una in bocca, partono in sequenza:
- spot dello scoiattolo scoreggione
- spot sull'invecchiamento del viso dell'uomo
- spot in cui inquadrano da vicino il bancone lercissimo di un bar
- di nuovo lo scoiattolo
- di nuovo le rughe
Ursula rimane mummificata per lo schifo. Si riprende appena dopo mezz'ora dei nostri eroi seminudi (soprattutto lo scoiattolo l'ha tramortita, anima candida lei non ha la tv a casa...).
Inizia il film. Durante la proiezione, Sara mormora: "Silvia, ma li hai visti? Ne voglio uno, anzi due... anzi tre... anzi facciamo tre con la scorta di riserva per quando si stancano!"
All'uscita, Ursula si guarda in giro e fa "Poi esci, vedi gli uomini che si sono qua e... EEEEEEH...." (della serie: riportatemi dentro!) Avete notato come con tutte quelle frecce lo infilzano ovunque tranne lì?"
Silvia: "L'ho notato anch'io!!! Ma come siamo messe!..." :D
20 marzo 2007
Informazione scientifica della settimana
** inizio del delirio mattutino **
"Niente sesso. E da 40 milioni di anni. I Bdelloidea, microscopici animaletti acquatici, sono un vero e proprio scandalo evolutivo: nonostante si riproducono per partenogenesi (cioè senza scambio di dna con altri individui) da così tanto tempo, sono riusciti a diversificarsi in 300 specie diverse. La scoperta, pubblicata sull'ultimo numero di Science, ha costretto la comunità scientifica a riconsiderare il "teorema" secondo il quale senza sesso non può esserci evoluzione"
Insomma, sti Bdelloidea (che, modificando il nome potrebbero diventare "Bella idea!") altro che scandalo evolutivo! Sono geniali.... secondo me sono l'evoluzione di esemplari puramente femminili. Immaginatevi lo scenario, 40 milioni di anni fa... tanti esemplari maschi (di Bdelloidea) e tanti esemplari femmine. E i maschi a un certo punto divennero delle nullità. E le femmine iniziarono a riprodursi per partenogenesi.
Che sia un messaggio per il futuro dell'umanità? :D
** fine del delirio mattutino **
"Niente sesso. E da 40 milioni di anni. I Bdelloidea, microscopici animaletti acquatici, sono un vero e proprio scandalo evolutivo: nonostante si riproducono per partenogenesi (cioè senza scambio di dna con altri individui) da così tanto tempo, sono riusciti a diversificarsi in 300 specie diverse. La scoperta, pubblicata sull'ultimo numero di Science, ha costretto la comunità scientifica a riconsiderare il "teorema" secondo il quale senza sesso non può esserci evoluzione"
Insomma, sti Bdelloidea (che, modificando il nome potrebbero diventare "Bella idea!") altro che scandalo evolutivo! Sono geniali.... secondo me sono l'evoluzione di esemplari puramente femminili. Immaginatevi lo scenario, 40 milioni di anni fa... tanti esemplari maschi (di Bdelloidea) e tanti esemplari femmine. E i maschi a un certo punto divennero delle nullità. E le femmine iniziarono a riprodursi per partenogenesi.
Che sia un messaggio per il futuro dell'umanità? :D
** fine del delirio mattutino **
19 marzo 2007
Sad in the city - Episodio 11
Arriva Sara col suo sorriso Caritas(*).
"Ecco Sara! Accidenti come sei verde oggi!"
"Sì sì verde! Verde come Hulk! Se mi fanno incazzare mi trasformo e spacco tutto!" ^o^
Diego (special guest): "Ragazze vi lascio al vostro giretto e io vado a farmi Werner - NO NO cioè a vedere Werner!"
E: "Vi devo dire perché la margherita è il mio fiore preferito."
U: "Perché cresce sul letame?"
Io: "E questa da dove spunta?"
U: "Non so, ma mi sembrava sensata."
S: "Sono piccola sono verde!"
Io: "Radioattiva?"
S: "No, però sparo blob di acido se vuoi"
Io: "Mi sembri più verde-Didò..."
S: "SCIIIIII MI SENTO GOMMOSAAAAA!!!"
(*) sorriso Caritas: sorriso derivato da paresi dei muscoli facciali che nasconde intenti omicidi del soggetto che lo esibisce.
"Ecco Sara! Accidenti come sei verde oggi!"
"Sì sì verde! Verde come Hulk! Se mi fanno incazzare mi trasformo e spacco tutto!" ^o^
Diego (special guest): "Ragazze vi lascio al vostro giretto e io vado a farmi Werner - NO NO cioè a vedere Werner!"
E: "Vi devo dire perché la margherita è il mio fiore preferito."
U: "Perché cresce sul letame?"
Io: "E questa da dove spunta?"
U: "Non so, ma mi sembrava sensata."
S: "Sono piccola sono verde!"
Io: "Radioattiva?"
S: "No, però sparo blob di acido se vuoi"
Io: "Mi sembri più verde-Didò..."
S: "SCIIIIII MI SENTO GOMMOSAAAAA!!!"
(*) sorriso Caritas: sorriso derivato da paresi dei muscoli facciali che nasconde intenti omicidi del soggetto che lo esibisce.
16 marzo 2007
Venerdì di ordinaria follia
Fuori da una ditta di spedizioni, Ursula scopre che il pacco non sta nella borsa e decide di "spogliarlo" subito, ma lo scotch fa resistenza.
Silvia estrae delle chiavi: "Aspetta, così è più facile" e lo apre in due gesti.
Ursula la guarda: "Oh, come sei UOMA!"
Supermercato, banco frigo: Ursula controlla gli ingredienti del burro per scoprire se è salato. "Mmm... materia grassa, conservare in frigorifero, sai che novità."
Silvia: "Allora dovrebbero tenere in frigo anche me."
Silvia estrae delle chiavi: "Aspetta, così è più facile" e lo apre in due gesti.
Ursula la guarda: "Oh, come sei UOMA!"
Supermercato, banco frigo: Ursula controlla gli ingredienti del burro per scoprire se è salato. "Mmm... materia grassa, conservare in frigorifero, sai che novità."
Silvia: "Allora dovrebbero tenere in frigo anche me."
14 marzo 2007
Saggezza materna
"Ieri io e papà in chiesa abbiamo letto quel famoso passo sull'amore: l'amore è questo, l'amore è quello... Altroché! L'amore è che mi dia del caffè la mattina invece di propinarmi quell'orzo schifoso!"
11 marzo 2007
05 marzo 2007
Profescional!
Al termine di una settimana passata ad urlare per lavori che non erano finiti e che in realtà stazionavano ben che conclusi sulla sua scrivania da almeno dieci giorni, il mio capo ha concluso l'escalation della cretineria con questa pietra miliare: "Silvia, lei deve capire: dev'essere LEI a darmi il ritmo di lavoro!".
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