24 gennaio 2011

Tra me e me vinco io

Dialogo tra me e me al suono della sveglia:
"Ooh... il lavoro... mioddio! Devo licenziarmi..."
"Prima devi trovare un altro lavoro!"
"Please, ho bisogno di una pausa!"
"No ciccia, non puoi permetterti di stare senza lavorare! Su, in fondo quello che fai non è male, sei tu che sei una pigna lagnosa e ingrata! Dai, alzati e vai a lavorare!"
"Sì però..."
"Muoviti. ADESSO!!!"

Mica sono convinta però.

30 dicembre 2010

Una mattina di ordinaria sfiga

Quando la sveglia dovrebbe suonare alle 9 e tu sei sveglia già alle 8 non si comincia benissimo. Programma:
  1. fare delle fototessere (visto che le vecchie non si trovano, e già qui alcuni giorni di porconamento),
  2. fare colazione in bar
  3. rinnovare l'abbonamento annuale dell'autobus (per il quale è richiesta una fototessera).
Vado alla macchinetta delle foto fuori dal mercato, a due passi da casa. Mmm. E' di quelle vecchie e non ha nemmeno uno sputo di specchietto. Non dà resto. Costa 4 euro e io ho la banconota da 5. In quella mi chiama mia madre che comincia col solito "dove sei cosa fai come stai dove vai perché per come" e io decido che è un segno e punto sulla macchinetta della stazione ferroviaria, che mi ricordo essere di una generazione avanti.

In stazione ne approfitto e faccio colazione al bar - caffè pessimo e brioche di plastica - ed eccomi pronta con la moneta sonante. Acc! Non si accettano monete da 20 cent. Non si sputano i soldi già inseriti. Ca**o. Ho già inserito 3 euro, che cavolo faccio??? Mi affaccio e non passa un cane a cui poter chiedere aiuto. Corro fino alla ricevitoria dall'altra parte dell'atrio della stazione e mi faccio cambiare a moneta. Torno correndo, per fortuna i miei 3 euro sono ancora lì. I primi due scatti sono orrendi, e il terzo, quello che poi non si può cambiare, con gli occhi chiusi. Ecco là, 4 euro per delle foto da buttare via.

Vado dal tabaccaio a cambiare moneta e torno alla malefica macchinetta. Lo scatto è da ceffo da galera e scelgo anche il formato sbagliato, ma per la tessera del bus andrà bene lo stesso. Quando dopo le mostrerò a mia madre, il suo commento sarà "Eeeh che faccia incavolata! E che naso grande che ti è venuto!"

Esco dalla stazione e corro verso l'autobus. Appena ci arrivo davanti, chiude le porte e sgomma via.

25 dicembre 2010

Canta che ti passa!

Conoscete la vecchia canzone "Locomotion"?
Bene, metteteci invece questo testo! :)

Clicco copio incollo e una luce se impiza
se pianta l'Office uuuh se pianta l'Office
no so se go salvado e me ciapa la striza
se pianta l'Office uuuh se pianta l'Office

co' la vecia version se andava sai de balin
ma col 2007 qua xe sempre un casin
no posso proprio più
vai de open office per mi!

xe open source e libero
xe anche gratis
ara qua
xe sai bel
e forse quel no impianta el server

oooooooh

Mezz'ora a scriver mail e me se freeza lo schermo
se pianta l'Office uuuh se pianta l'Office
che prego o che bestemmio el masinin resta fermo
se pianta l'Office uuuh se pianta l'Office

CTRL ALT DEL no xe niente de far
la CPU tracolla toca andar riavviar
no posso proprio più
el Thunderbird fa per mi!

yeyeye

Tegnir insieme verti un 3 file xe un bisogno
se pianta l'Office uuuh se pianta l'Office
funziona tutto me comovo me par un sogno
se pianta l'Office uuuh se pianta l'Office

Ma parlo troppo presto no camina za più
trasmetterà i errori ma no va zo né su
no posso proprio più
sarà bon Linux per mi!

Xe open source e libero
dai dai
da Ubuntu in poi
xe anche più friendly
mmm
dai dai
(sfumando...)


(testo ispirato dalle vicende lavorative di Silvia col desktop remoto)

23 febbraio 2010

Sad in the City - Episodio 19

Grande rientro in occasione della festa di compleanno di Sara!

"Gli uomini sono tutti pigne, cambia solo il coefficiente di pignitudine."

"Orca se sento la birra!..."
"Anch'io! Sto vedendo Dio e gli Arcangeli, solo che ballano il rock!"

[si accascia su Ursula]
"Devi accoppiarti o morireeeeeeee ghe ghe nooo ma stai facendo un video perché non mi avvishiiiiii" (si sposta e sbava altrove)

[Silvia facendo ballare la panza]
"QUATO DANCE QUATO DANCE!!!"

09 aprile 2009

Il diario del vampiro - storia di un plagio a puntate Il diario del vampiro - storia di un plagio a puntate - PARTE 2

Ed arrivò il ballo...

La nostra splendida eroina è a un punto morto. Il suo piano prevedeva due passaggi:
  • mettere in giro la voce che aveva un fidanzato francese che la adorava, in modo da far vedere che non era interessata a Stefan
  • tentare di beccare Stefan da solo e conquistarlo
La prima parte del piano riesce alla perfezione, ma l'unico che ci bada ovviamente è il suo ex, Matt...
Per la seconda parte, fallimenti continui: Stefan non si fa mai vedere in giro...

Ed arriva il giorno del ballo. Elena convince Matt a farle un favore immenso: convincere Stefan a venire al ballo. Lui acconsente – come un idiota, dico io – a patto che lei si faccia accompagnare da lui al meraviglioso ballo. In fondo, loro sono i re della scuola, la Regina del ballo d'autunno e il re dei cornuti...
Arrivano finalmente al ballo, e dopo molti giri, finalmente lo vede. Lui. Stefan. La vittima. Non potrà rifiutarsi di ballare con lei, e se lo farà, lei SA che non potrà far altro che cadere ai suoi piedi.

SORPRESA!
Appena lei gli chiede “vuoi ballare?”, arriva la rivale, che lo prende a braccetto e fa finta di portarlo via. La nostra povera illusa non capisce... ecco dov'era quando non era a scuola. Ed ecco perchè Caroline non si vedeva in giro. Erano sempre assieme. Ah, rabbia! Ah dolore, sconfitta, vergogna! E Matt lo sapeva! E le amiche le dicono “beh, così ora puoi pensare ad altro”
Traditori, tutti. Arriva a pensare, con slancio culturale malriuscito “Anche tu, Bruto!”
E decide che l'unico modo per vendicarsi è ballare con tutti, e far la lasciva con l'unico dal quale doveva star chiaramente distante, tal Tyler, un tipico esempio di cessitudine-idiozia-cafoneria e chi più ne ha più ne metta. Non contenta di lasciarsi toccare lacivamente dal porco, acconsente di andare con lui e un'altra coppia di teppisti al cimitero, in piena notte....

Al cimitero, dopo alcune prove di teppismo (colorare con il rossetto foto di defunti, ad esempio), le due coppie si separano, prese da ardori adolescenziali. E la bella Elena, mentre lui le sbava addosso, dice “basta! Voglio tornare al ballo” ...certo certo... il porco tenta di sedurla “ma sei fredda,ti sto scaldando. Vero che ti scaldo? Ma come ti scaldo. Dai, lasciati scaldare”, le finisce sopra e a questo punto la trama sarebbe migliorata se lui le avesse dato un pugno sui denti.

Ma anche gli spunti migliori falliscono.Perchè arriva lui, il Salvatore, di nome e di fatto.
Dopo avergli impartito una lezione di buone maniere, prende la piccola indifesa che si sente tanto Elena di Troia (ehhhh) e se la porta alla pensione dove abita.

E lì, dopo un po' lei lo aggredisce, con le frasi più brutte, che non avrebbe mai voluto pronunciare “Perchè mi odi?” strilla isterica. Ora, io avrei avuto una sfilza di risposte, ma chiaramente nemmeno lui brilla di intelligenza (al pari del resto della banda) e le dice “non ti odio”
Vanno avanti così per un po', e poi lui la bacia. Eh. Se qualcuno ha in mente scene romantiche, se le scordi. Se qualcun altro pensa a scene hard, men che meno.

Poi la riporta a casa, e una volta lì trova la polizia che la aspetta: qualche bruto ha assalito la sua amica (la debosciata della seconda coppia) al cimitero, e lei è sotto shock.
“Chissà chi sarà stato!” Elena vede Stefan irrigidirsi, e capisce che le sta nascondendo qualcosa (probabilmente il pensiero è “non sarà mica stato con lei prima di venire da me! Passi Carolina, ma anche questa no!”).

Dopo questi episodi si possono avere dei flashback della vita di Stefan, che sembrano fondamentale, ma credo siano del tutto irrilevanti. A parte il fatto che Elena è uguale a una donna che amava nel '500 e che probabilmente ha scelto di vivere la notte (è una vampira) con Damon, il fratello cattivo di Stefan.
Fine dei flashback.

Fine seconda parte

02 febbraio 2009

Il diario del vampiro - storia di un plagio a puntate

PARTE 1

Personaggi principali

Elena: protagonista indiscussa, reginetta del college, alta, slanciata, bellissima, biondissima, occhioni azzurri e dolcezza d'animo. A differenza della protagonsista di Twilight(*) è orfana di padre e madre, cosa che renderà sicuramente più semplice il suo passaggio al mondo oscuro. Perchè complicare la storia con problemi del tipo "Come farò a rivedere ancora mia madre, DOPO?". Vive con una zia che chiaramente si occupa tantissimo di lei (e della sorellina): "Ah, zia non mangio per colazione" - "ma devi!" - "non riesco.... mangerò qualcosa per strada... ah e non ci sono x pranzo... e neanche per cena ... forse tornerò... ciaooo"

Stefan Salvatore: LUI, il vampiro, che nella prima scena cruenta guarda un coniglio di cui si è cibato e pensa "Ho ancora fame, dovevo catturare qualcosa di più grosso". Ovviamente è italiano (non si capisce perchè Stefan e non Stefano, a questo punto..., ndr) bellissimo, capelli scuri ricciolosi, abiti firmati Armani, una Porsche con cui va a scuola e degli occhiali scuri che nascondono chiaramente la sua natura extraumana.

Le amiche di lei: tutte belle, simpatiche, slanciate, con occhioni dolci e musetti simpatici. Una in particolare ha la nonna scozzese con la seconda vista, cosa che fa di lei una discendente diretta dei druidi. Durante l'estate ha persino imparato a leggere la mano...

La rivale, Caterina: un tempo grande amica di Elena, ora la sfida per il ruolo di regina del college. Ovviamente appena vede Stefan decide che sarà suo (non per interesse, ovvio, solo per portarlo via da Elena, verso la quale tutti sanno già che si dirigerà)

Matt: fidanzato, anzi, ex-fidanzato di Elena, bello, in gambissima, simpatico, quaterback della squadra di football (ovvio che abbia il ruolo principale), il vero bel ragazzo americano, un po' ritardato (ok, ok, questo è un commento personale, ma lo penserete anche voi molto presto)

Luogo
Un paese sperduto della Virginia

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IL RIENTRO, LA BANDA E LO SCONOSCIUTO
E' il primo giorno di scuola, ed Elena, la bella, ha oscuri presagi. Sente che incontrerà un vampiro? Ha paura di morire come i suoi genitori? No, deve incontrare la banda (.... i suoi compagni, ndr) dopo le vacanze estive. Un corvo la osserva voglioso (come fanno tutti i maschi, pensa lei) e lei lo caccia con un sasso.
Appena arriva dalla banda, scopre che non c'è niente di cui aver paura. Lei è ancora la più bella, la regina indiscussa della scuola. Subisce solo un attacco verbale dalla rivale, ma SA che non le porterà mai via lo scettro (probabilmente la povera rivale morirà entro metà libro o diventerà brutta.... chissà).

Ed ecco che arriva lui, in quel paese dimenticato da Dio, dove l'attività principale chiaramente è l'agricoltura, l'allevamento e giocare a bocce il sabato pomeriggio...  Arriva in Porsche (ohhhhhhhhh! facciamo tutti assieme "Ohhhhh!!! una Porsche!!"). Scende, e tutti notano che i vestiti che indossa sono di Armani e si chiedono "Ma perchè porta gli occhiali da sole?".
Tutte le ragazze vanno in estasi (chiaramente c'è fame da quelle parti), e anche Elena, che lo guarda e pensa "ah, la mia prossima vittima"
Ma lui, le passa vicino e NON la guarda!!! ah, scandalo! ah, vergogna! nessuno l'aveva mai fatto! ma come osa?

Una volta entrati tutti a scuola, si osserva da lontano come lui convinca la segretaria del fatto che è iscritto proprio in quella scuola.... la poveretta traffica con le carte, fa cenno negativo, probabilmente si chiede chi è.... lui si volta di spalle, toglie gli occhiali con gesto teatrale, si volta a guardarla e dopo un po' lei gli passa i programmi dei corsi. (A quel punto tutti si chiedono cosa ha promesso alla povera donna, purchè faccia finta di avere tutte le carte necessarie alla sua iscrizione). Sistemato tutto, va a lezione sfoggiando la sua cultura centenaria e usando i suoi poteri per rispondere male a un professore bastardo (sempre per poi dire "non devo usare i miei poteri, non devo!")

L'ABBANDONO
Arriva il secondo giorno di scuola ed Elena decide che è ora di troncare con Matt, perchè per lui sente solo sentimenti di profonda amicizia. Lo incontra prima di scuola e lì c'è il profondo e commovente dialogo di troncatura rapporto:

Elena: "Ti trovo bene"
Matt: "Non mi hai ancora detto com'è andata in Francia"
Elena: "Fantastico, tutto era fantastico, il cibo era fantastico, le persone erano fantastiche, il cielo era fantastico, i cessi erano "
Matt (triste): "... fantastici ... "
[beh, no era proprio così, ma si avvicina di molto, ndr]
Matt: "Devi dirmi qualcosa, vero?"
Elena: "Sai, per me sei come un cugino.. ma in fondo questo sentimento lo senti anche tu, no?"
[cioè, anche tu non provi attrazione sessuale per me, vero? ndr]
Matt "Mi avvalgo della facoltà di non rispondere"

sospirano...

Matt "Bene, è ora di andare a scuola se no facciamo tardi"

Bene, a quanto sembra è finita fra i due. Si nota quanto importasse a lui della storia... non dico scenate e pianti (in fondo è un duro, un vero ragazzo americano), ma qualcosa tipo "ma io ti amo ancora, ma non potremmo riprovarci?, etc"... niet, niente.

IL PATTO DI SANGUE
Le giornate procedono, Elena decide di parlargli "Oh si, farò finta di essere l'addetta al giro turistico della scuola per i nuovi arrivati". Tenta di bloccarlo all'uscita dell'aula, ma lui la evita "non posso, non ho tempo" e richiama Matt per accettare l'invito che gli aveva rivolto prima a giocare nella squadra di football.
Elena fa di tutto per non scoppiare a piangere (forse le è venuto in mente che possa esser gay, visto che preferisce giocare a football con Matt che vagare con lei, la regina, per la scuola).
Corre via e non se la sente di stare a casa, affrontare lo sguardo della zia (perchè è ovvio, la zia è lì pronta a colpevolizzarla "come sarebbe a dire che non ti ha nemmeno guardato? guarda che così rischi di non esser più la regina! non starai mica perdendo la bellezza, che è l'unico dono che Dio ti ha dato?"). Così va al cimitero, a trovare i suoi genitori, per poter piangere in pace sul suo dolore (il rifiuto, non i genitori morti).

Dopo un po' arrivano le due amiche più care, la druida e un'altra. Sapevano che Elena era lì grazie alla seconda vista della druida...
E decidono di stipulare un patto di sangue: Elena conquisterà Stefan, a costo di morire, e le altre due dovranno aiutarla (sempre a costo di morire). Da notare che prima del patto Elena specifichi il fatto che Stefan è per lei, e che loro, le amiche, non devono pensare di poterlo avere, ma solo di aiutarla ad averlo (simpatia e amicizia profonde, eh?) 

A questo punto si accorgono che è buio, la druida cade in trance e si trovano inseguite da non si sa cosa... Pauraaaaa!

[fine prima parte]

Note
(*) chi lo ha letto sa che uno dei dubbi più grandi di Bella, la protagonista, è "come faccio ad abbandonare i miei genitori diventando una vampira?"

13 ottobre 2008

Torniamo a scrivere!

Fine dell'estate, tempo di tornare a scrivere sul blog :) In questi giorni ho cominciato a comprare i regali di Natale con un po' di anticipo, niente di meglio che girare con calma per trovare cose belle per gli amici :) Non mi piace andare di fretta, preferisco fare le cose con i miei ritmi. Poi è bello comprare qualcosa perché è speciale, e non perché sei ridotta a prenderla durante la vigilia quando i negozi stanno per chiudere. (Nota: da quando viaggio spesso tramite treni, ho ancora meno voglia di andare di fretta, indi per cui comincio l'acquisto dei regali a ottobre :DDD)

11 luglio 2008



"L'uomo è l'anello mancante fra la scimmia e la donna"




10 giugno 2008

Citazioni

"C'è forse da stupirsi che io sia diventata quel che sono? Delaunay sostiene che fosse da sempre il mio destino... Forse ha ragione ma c'è una cosa che so con certezza: quando l'Amore mi ha scacciata, è stata la Crudeltà ad avere pietà di me."

Il Dardo e la Rosa - J. Carey

08 giugno 2008

Bacco, perbacco!

Un anno fa mi piaceva tanto un ragazzo, ma mi consideravo troppo inferiore a lui per farmi avanti. Che idiota! :D Alla Silvia piace far casino, ma per abitudine se ne sta zittina zittina (ok, qualcuno a ragione potrebbe dire che "zitta" non è la parola esatta... ^^;). E' come se inconsciamente pensassi che divertimento, musica amore etc. siano solo per quelli che sono "giusti" - abbastanza belli, abbastanza magri, abbastanza intelligenti - e così la prima a bocciarmi sono proprio io! Ah che disastro! Ma mi piacerebbe viverla, quest'estate, invece che guardare dalla panchina, insomma associavo questa persona al divertimento, ma dove sta scritto che senza di lui la mia vita debba essere un grigio piattume? ;)
E per la cronaca, tra me e la mia Raptor è di nuovo amore. ^o^
Mi dispiace di essere sparita per tanto tempo, Telecom permettendo conto di riprendere a postare.

Ci vuole qualche cosa
Qualche cosa di più
Ci vuole un po’ di pushing pushing
Quando il sole va, il sole va giù
Ci vedi qualche cosa
Di positivo in un no
Ci vuole un po’ di catching funky
Quando il sole no, il sole non ho
Oh yeah… yeah!
Ci vuole qualche d’uno
Che mi ami di più
Ci vuole un po’ di pushing pushing
Quando il sole va, il sole va giù
Ci vuole un’altra cosa
Forse un’Ave Maria
Ci vuole un po’ di mercy mercy
Quando il sole va, il sole va via

Baby don’t cry
Make it funky
Pane e vino io ti porterò
Miele e venere su dai campi
Che c’ho l’anima nel fondo del Po

Ci vuole quella cosa
Che ci manca di più
Che siamo quasi tutti ai frutti
Quando il sole va, il sole va giù
Ma vedi qualche cosa
Di positivo in un mai
Ci vuole un po’ di mercy mercy
Quando il sole no, il sole non hai

Baby don’t cry
Make it funky
Pane e vino io ti porterò
Miele e venere su dai campi
Che c’ho l’anima nel fondo del Po
Baby don’t cry
Make it funky
Pane e vino porterò te
Miele e venere x tutti quanti
Che c’ho l’anima nel fondo del Po

Bacco perbacco
Ecco cos’è vivere
Bacco perbacco
Dimmi dov’e’ venere

Baby don’t cry
Make it funky
Pane e vino io ti porterò
Miele e venere su dai campi
Che c’ho l’anima nel fondo del Po
Baby don’t cry
Make it funky
Pane e vino porterò per te
Miele e venere x tutti quanti
Che c’ho l’anima nel fondo del Po
Che c’ho l’anima nel fondo del Po
(Zucchero, "Bacco perbacco")

06 maggio 2008

Autoaffossamento convinto

Vi racconto oggi come riuscire ad affossarsi da soli, non capirlo e soprattutto continuare a scavare sotto ai propri piedi.
Ma iniziamo con calma. Iniziamo con una cena, con una compagnia di amici, con un ospite nuovo. Ragazzo apparentemente simpatico, di compagnia, anche divertente. Insomma, abbastanza piacevole. Si parte ben disposte, no? Si dice "beh, non è proprio il mio genere... però sembra simpatico." ... e questo è già tanto visto il panorama generale.
Si parla del più e del meno, e va bene. Incredibile. Siamo da 1 ora a tavola e ancora non ho trovato nulla da ridire. Ci si potrebbe proprio fare un pensierino. Guarda guarda che una volta tanto mi è stato presentato qualcuno di interessante. E qui, ovviamente, qualcosa doveva accadere. Un'altra ragazza, seduta al tavolo con noi, racconta di come sua madre sia ancora disperata dopo che hanno investito con la macchina la sua gatta, uccidendola.
E qui, il genio, interviene "Ah, riuscissi io a investire i gatti del vicino".
Silenzio.
E tu pensi "ma sii, lo dice per dire"
"No, perchè ho chiamato anche i carabinieri, ma non possono fare niente"
E il mio pensiero veloce "e certo, cosa vuoi che facciano? che diano la multa al gatto perchè va a fare i suoi bisogni nel tuo giardino?"
"Ah, ho pure messo il veleno per lumache! e sti bastardi [i padroni del gatto, ndr] sono arrivati giusto in tempo che stava morendo e lo hanno salvato"
E nella mia testa "no, non è possibile. Ditemi che sta scherzando"
Gli sguardi allucinati degli altri avrebbero fatto desistere chiunque dal continuare. Ma lui no. Tronfio del suo coraggio e del suo aver ragione, insiste: "Ah, ma la prossima volta... veleno per topi, e col cavolo che lo salvano"
Ahhh.. l'apoteosi del buon gusto. E complimenti! Sei seduto a un tavolo di amanti degli animali e mi spieghi come uccidi i gatti per salvare quel tuo caz.. di giardino???
E cosa dovrei fare io per eliminarti dalla Terra, pezzo d'idiota??

01 maggio 2008

Mascarpone & istinti omicidi

Serata al Nonsolognocchi di Monfalcone.
Piera, che io non considero propriamente una donna di particolare intelligenza o carattere nonostante non la frequenti, parlando di coppie fa: "eeeh che vuoi, passati i trent'anni una è disperata."
"Parla per te!" esclama Cate.
"Eh ma tu almeno hai la materia prima. Due come me e Silvia invece!..."
E già là freno il desiderio di porre fine alle sue sofferenze. In 6 anni che ti conosco ci siamo scambiate poco più che convenevoli. perché non taci e ti impicchi? Grazie.
Arriva il momento di ordinare. Silvia e Cate, esperte conoscitrici dell'arte di vivere bene, prendono il bis per due persone: gnocchi salsiccia & mascarpone + gnocchi gorgonzola & noci. Piera, già nota peraltro per essere di gusti difficili, guarda il menu indecisa. Chiede a tutti cosa prendono. "Salsiccia e mascarpone??? Mio dio, Silvia, MASCARPONE!". E già lì vorresti dirle "E' formaggio mica MERDA." Dopo lungo e combattuto dibattito con se stessa decide di prendere con Diego un bis sorrentina + zucchine & gamberetti (NB dopo aver chiesto cos'è la sorrentina). Peccato che il piatto non è di suo gradimento: ci sono pochi gamberetti, la sorrentina è troppo piena di origano, sembrano gnocci alla pizza etc. etc. e se li rigira abbastanza in piatto. Poi non è sazia. Fidatevi, quando dice di non essere sazia e prende altro, poi lo lascia immancabilmente in piatto, quindi è con un nostro sospiro di sollievo che decide di prendere solo il dolce.
Scelta del dolce: la cameriera ci fa un elenco anche abb vario di dolci; lei ci pensa poi fa "Me lo ripeti? Ah! Ok... mmm... vediamo... mmm... il gelato? sì, anzi no, aspetta, la crepe. A che gusti dicevi? Ok, allora nutella, no anzi marmellata. Oh quanti... aspetta... mmm... non saprei... marmellata di fragole allora." Arriva la crepe. "Com'è pallida! E sottile! Mmm. Sì, è buonina... (assaggia quella alla nutella della vicina) ooooh ma la tua è più buona, avrei dovuto prendere la tua!"
Molto sul tardi arriva un ultimo ragazzo e gli raccontiamo cosa abbiamo preso noi. "Sai, Silvia e Cate hanno preso gli gnocchi con salsiccia e MASCARPONE!!!" dice con faccia super schifata. A quel punto modero il primo impulso di ricoprirla di insulti e opto per un "Piera adesso dimmi cos'è che ti disgusta del mascarpone, visto che ne parli con faccia schifata."
"Eh ma è mascarpone! con la salsiccia!" dice come se mi spiegasse perché non bisogna andare nudi per strada.
"Guarda che è molto simile a panna e prosciutto, solo più saporito."
"Ma è MASCARPONE!!!"
"Ma scusa, lo usi anche per fare i dolci, tipo il tuo tiramisù" interviene Diego.
"Eh ma è diverso nei dolci, ma con le SALSICCE!"
"Piera, ma l'hai assagiato almeno?"
"No."
Mi ha trattenuto solo il non voler rovinare la serata, perché stavo per ricoprirla di insulti.

28 aprile 2008

On the (wet) road again!

25 aprile: Silvia e Ursula, abbandonate da Sara fuggita a Lignano coi colleghi di lavoro, decidono di festeggiare il ponte con una camminata nel verde, forti che le previsioni del tempo danno "isolati rovesci con ampie possiblità di schiarita". Alle 11.45 sono sul sentiero della Vecchia Ferrovia che parte da San Giuseppe della Chiusa. Alle 12.00 piove. Mentre la gente fugge, le due resistono, anche se Silvia ha dimenticato il cappuccio della giacca antipioggia e cerca di rimediare come può.

Le due decidono che è meglio fermarsi sotto a un albero, tanto "piove poco, smetterà presto e l'albero è frondoso".
Ogni volta che Silvia mormora "ma tra poco schiarirà" la pioggia aumenta e si scatenano tuoni e fulmini, finché Ursula la diffida dall'aprir bocca e decide che, bagnarsi per bagnarsi, è meglio tornare al parcheggio. Come riprendono il sentiero, alla ricerca di un passaggio più protetto dagli alberi, scoprono però un vecchio ponte di pietra! "SIAMO SALVE!!!" gridano rifugiandosi sotto e cercando di ignorare l'odore di salsicce arrosto che arriva da una casetta poco lontana.
Intanto il dil
uvio è tale che non si vede più nemmeno il paese sul pendio di fronte. Fa freddo. Le due nel miglior stile profughe dividono della cioccolata che Ursula provvidenzialmente estrae dalla borsa. Silvia invece offre la bottiglietta d'acqua "Vuoi dell'acqua?"...

Finalmente, dopo mezz'ora, la pioggia si dirada. Si decide di puntare al sentiero n.15, già pregustando gli gnocchi del Rifugio Premuda, ma Silvia decide di fare un gestaccio al cielo, decidendo il loro destino. All'altezza della strada per Sant'Antonio in Bosco riprende il diluvio. Inutile insistere oltre, le due spugne umane scendono in paese porconando in più lingue. Quando, ormai all'altezza della provinciale, comincia a grandinare, è con triste rassegnazione che notano la mancanza di uno straccio di pergola/rientranza dove ripararsi. Nel frattempo Ursula trova il tempo di tirare fuori la macchina fotografica e di immortalare il momento, come potete vedere nella foto sottostante.

Infine eccola! La tettoia della fermata dell'autobus!!! Inutile dire che tempo 30 sec. le precipitazioni cessano. A casa almeno c'è la consolazione di vedere che il maltempo continua. Ma ci pensa Sara a riportare l'umore sul nero andante con un sms in serata: "Giornata meravigliosa: stesa in spiaggia con la panza al sole tutto il giorno!".

04 aprile 2008

Organizzami un pranzo

Aneddoti da casa di Silvia.
Un giorno una zia (che chiameremo zia Picia, età 70) ha l'atroce idea di fare un pranzo per il suo compleanno, ormai passato. "Silvia, tesoro, organizza tutto tu. Scegli il posto, metti d''accordo mamma papà e Zia (la zia anziana, non sua sorella, età 93), prenota. Ti do i soldi e paghi tu."
Quella che sembrava una passeggiata si trasforma in un incubo di medie proporzioni. I loschi figuri infatti rifilano una serie di "Andiamo dove vuoi tu...
- ... ma che si mangi pesce ma non crostacei che a zia non piacciono"
- ... ma un posto che conosci"
- ... ma che sia un posto nuovo"
- ... ma che non costi tanto che non va bene far spendere la zia"
- ... ma che non sia fuori città" (NB: Santa Croce viene considerato fuori città, ma Muggia no, perché la geografia non è un'opinione)
- ... ma alla fine anche un agriturismo andrebbe bene, però son posti strani e chissà cosa ti danno"
- ... ma in quel posto ci sono stata e non era buono" (si scopre che c'è stata 20 anni fa)
- ... ma potremmo andare lì, sì si mangia carne ma a me piace tanto e gli altri di sicuro saranno d'accordo"
- ... ma non lì, lì, lì e lì."
Domani a pranzo non so cosa faranno i miei parenti. Io sarò da qualche parte con un panino al prosciutto.

Sad in the City - Episodio 18

Ritrovo serale speciale: Elena fa il resoconto del viaggio in Giappone, Sara descrive la gita a Budapest, Ursula racconta del suo contratto di lavoro, Silvia imbalsamata pigola che ha freddo (perché la tradizione è importante).
"C'era questo villaggio in cui è usanza che i ragazzi tirino secchiate d'acqua alle ragazze del posto, che si mettono i vestiti tradizionali..."
"Eh perché le ragazze sono come i fiori!"
"Bisogna concimarle???"
"Be', questo spiegherebbe tante cose della mia vita!"


Nei prossimi giorni spero di continuare con la serie di Candy Candy, non crediate che abbia abbandonato il progetto!

25 marzo 2008

L'ennesimo delirio di Silvia

[sottofondo consigliato: Nightwish, The Islander]
Noto un inquietante parallelo tra questo blog nell'ultimo mese e la mia vita sociale da gennaio ad oggi.

Ma parliamone, della mia vita sociale inesistente. Concorso di cause o cumuletti di marrone che dir si voglia, certo c'è cmq della tristezza anche per quegli amici/amiche che si trovano il moroso/a e spariscono. Mi fanno sentire un po' come un animale da compagnia che non serve più. Eh, si vede che non tenevo poi tanta compagnia. Come dicono i matematici, la soluzione più semplice è spesso quella corretta, teorema in cui s'inscrive il corollario Se uno ti dice che non se la sente di cominciare una storia, non si sente di cominciarla con TE, come ci prova il fatto che XY sta ancora con la fantomatica "altra".
Parliamo anche del senso di inutilità cosmica (del mio senso di inutilità, ovvio, se no il titolo non c'entrerebbe una pippa). Non è una questione di quello che ci viene proposto come modello culturale, è una questione di quello che io desidererei per me, e già si noti il condizionale, anche la speranza ormai sta nel regno delle improbabilità. Tutti, e sottolineo tutti, quelli/e che conosco hanno almeno:
o la casa (leggi: vivere da soli o cmq fuori dalle balle dei genitori)
o uno stipendio che permetta di vivere (dai 900 euro in su, non sono avida)
o un moroso/marito (figli optional).
Silvia fallisce su tutta la linea. Punto. E ribadisco, sono le cose che desidererei, non quelle che "ci viene detto che una persona di successo dovrebbe avere", che poi chi mi conosce sa che ad es. il mio concetto di casa è un buco con l'acqua corrente e un materasso per terra. Pensare che c'è stato un momento della mia vita in cui pareva fosse tutto lì lì per realizzarsi.
Ma vediamo di concludere, prima che Elena mi faccia notare "ah ma Silvia hai scritto con una sintassi terribile" e ne scaturisca l'ennesima voglia di mandare tutti a quel paese. Tutti dicono "Non sei tu che non vai bene, sono gli altri", ma se è vera la legge di cui sopra, mah, comincio a credere che "c'è del marcio in Danimarca" e di avere una bandiera rossa con croce bianca in fronte (senza nessuna offesa per la Danimarca e i danesi). Insomma, dai, ci sono momenti in cui nemmeno io uscirei con me stessa, come ha ben scoperto il nostro amico Vecchio Porco (visto che sto nick ti piace tanto, non prendertela se lo uso ^^). Poi quando conosco qualcuno senza secondi fini, solo con l'idea di vedere se è una persona piacevole con cui fare ogni tanto due chiacchiere, e già lì il soggetto svanisce nel nulla, lasciatemi venire dei dubbi sulla qualità del prodotto Silvia.
E cmq forse mi taglierò di nuovo i capelli cortissimi, Ursula mettiti l'animo in pace.

17 marzo 2008

link

Ciao,

se volete leggere della gita in Giappone:

japanfive.blogspot.com

Ciao a tutte e scusate se il giorno prima della partenza ero impegnatissima ma vi assicuro che è stato letale, ho lavorato fino alle cinque di mattin!!!

06 marzo 2008

Mai contenta?

Oggi XY mi ha tolto dalla sua lista di contatti di MSN (io dalla mia l'avevo tolto fin da quel giorno); me lo aspettavo - anzi, pensavo l'avrebbe fatto molto prima - però ugualmente non posso impedirmi di starci un po' male.
E' un po' un effetto... boh... ecco, "dente levato".
Fino a domani mi consento la modalità "ma ti sei guardata allo specchio e ti senti quanto sei acida ti credo che non ti ha voluta e nemmeno vogliono ricordarsi di te". Ma solo fino a domani: la busta paga fa meraviglie e i soldi, credete a me, aiutano a essere felici (specie quando si guadagna molto meno di 1000 euro al mese).

04 marzo 2008

Cultura moderna... mica siamo nel medioevo

Luogo: autobus
Protagoniste del dialogo: due ragazze 18enni, che sanno tutto di cellulari, moda, Amici - le chiameremo Lalla e Peppa
Lalla: "Sono andata a fare le radiografie. Pensa che il dottore mi ha chiesto se ero incinta"
Peppa: "E per quale motivo te lo chiedeva?"
Lalla: "Non so! Io comunque gli ho detto 'Certo che no!' E lui: 'Beh, tante della tua età lo sono'"
.... (risate indescrivibili delle due protagoniste)
Lalla: "AH, poi mi ha fatto mettere la mantella pesante. Sai quella che ti mettono perchè l'utero non diventi spastico. O i polmoni? Utero e polmoni se no diventano spastici"
..
....
.........

Spastici??? si, e dopo un mese ti parlano anche.
Ma daiiiiiii!!!!

02 marzo 2008

Messaggio promozionale

♪ dlin! ♫
Ciao! Sei uomo?
Ah, ok, inutile piangere, ormai il danno è fatto.
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