Un'interessante casistica proposta da Bloody Mary a proposito dei vari tipi di amico che può avere una donna. Ringrazio B.M., che mi ha gentilmente concesso il permesso di pubblicarla:
1) Amico inseguito, che c’è ma non si vede (come un Tampax) e che comporta un enorme sforzo di mantenimento da parte tua. Succede spesso con persone particolarmente timide o introverse – o al contrario talmente piene di sé che non riescono a trovare un millimetro cubo di spazio/tempo vitale da dedicarti.
2) Amico inseguitore, che non ti molla mai: è capace di scriverti 5 sms alla settimana inventandosi qualunque scusa per incontrarti finchè non ti fa esplodere costringendoti a spiegargli chiaro e tondo che non sopporti le persone appiccicose. Di solito quando un tizio diventa così ci sono anche forti probabilità che non tutto sia andato secondo i tuoi piani e che le tue abilità seduttive siano spuntate fuori quando meno te l’aspettavi.
3) Amico perfetto. C’è quando vuoi, ti lascia in pace quando serve, ti ascolta con pazienza, può diventare per te il fratello maggiore che hai sempre voluto avere. Ti conosce così bene che sembra leggerti dentro e con grande naturalezza sa dirti la cosa giusta al momento giusto, dovesse trattarsi di un complimento o di una strigliata. Ci fosse anche un barlume di ambiguità (leggi attrazione) nel vostro rapporto, servirebbe solo a cementare il piacere che vi dà la reciproca compagnia.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

15 commenti:
Prendo ad esempio questo post come spunto veritiero della stragrande maggioranza delle cose pubblicate.
Mi sembra che siano scritte dal club delle vedove allegre con poca (o nessuna) attinenza alla realtà. Un parlarsi addosso utile solo a (auto)consolarsi a vicenda sentendosi meno reiette.
Questa della tipologia degli amici poi è il colmo.
Lo sanno tutti che non è possibile...
Propongo la Legenda:
1) Amico inseguito: lei muore dalla voglia, ma lui non glielo dà. Lei si autoconvince che ci sia solo amicizia...
2) Amico inseguitore: lui muore dietro a lei, ma lei non ne vuole sapere e soprattutto non ha il coraggio di dirglielo in faccia.
3) Amico perfetto: non esiste.
(più o meno tutti e due ci starebbero ma nessuno ha le palle di fare la prima mossa)
Parlarsi meno addosso, please.
Caro castigatore, non hai preso in considerazione il fattore "amico asessuato", cioè una persona con cui stai benissimo, ti fa spanzare dalle risate, ma provi attrattiva sessuale zero. Ecco l'amico perfetto ;)
"Cara" Elena, la tua tipologia d'amico decade in 1 secondo dato che tu puoi controllare l'attrattività sessuale, lui no. Eccolo diventare "magicamente" Amico Inseguitore e tu, giovine ipocrita, godi per un attimo per il riflesso del suo sguardo assente completamente alla tua mercè.
Sei turpe, ecco la verità...
Cioè praticamente dici che un uomo si fila una donna solamente se prova per lei attrattiva sessuale? Amicizia no, eh?
Diciamo che se una donna è abbastanza brutta, può contare sull'amicizia di Castigatore ;)...ma se è attraente probabilmente potrà sempre contare sulla sua attenzione (?! ^_^)
Cmq è sacrosanto che il "si tromba o non si tromba" nei rapporti uomo-donna dipende dalla donna, e altrettanto comprovato è che la donna spesso se ne approfitti. Guarda me: io me ne approfitto. Ma ho anche qualche amico. Concluderei che l'amicizia uomo-donna esiste - quando esiste - quasi esclusivamente in prospettiva femminile (tranne qualche rarissima eccezione), e a quello si riferiva la mia casistica.
ciao baby ;)
Mah, mi pare che la casistica di Elena sia veritiera. Al massimo c'è da discurtere sulla reale esistenza dell'amico perfetto. Lo si vede in tutti i teen telefilm, ma nella realtà non mi è mai capitato di avere delle amiche della terza categoria.
Gianluca
Gianluca ritorna ai teen movies/series anni '90 (perchè quelli recenti sono estremamente più sofisticati e non te li meriti...)
In realtà, alcuni (pochissimi) uomini sostengono che l’amicizia u-d esiste. Ammetto che di solito questi individui posseggono un harem e possono quindi permettersi di considerare “amiche” quelle che non hanno esigenza immediata di portarsi a letto. Altri che lo sostengono, o sono dei tipi zen (ciò non è impossibile) o hanno raggiunto la pace definitiva dei sensi...
Ma ammettiamolo: che la si voglia chiamare amicizia o no, il fatto che possano esserci dei sottintesi non rende tutto molto più divertente?
Tigre, te le lascio, non ti preoccupare... ;)
Tornando al post di Elena, secondo me non è nemmeno questione di attrazione. L'amico/a secondo me è quella persona che ami ma i cui difetti non sopporteresti in un partner.
Interessante cambiamento di prospettiva...che implica slittare ad un livello superiore, quello in cui finalmente tu essere senziente SCEGLI cosa fare del vostro rapporto. Sempre detto io che le centaure hanno una marcia in più ;)
Se vogliamo allargare ulteriormente (ma in realtà semplificando) la questione, diciamo che c'è una persona che ti piace, magari anche molto, ma a livello razionale decidi che tra voi è meglio che non ci sia altro - per svariati motivi, magari perchè questa persona non ti convince fino in fondo, magari perchè ci sarebbero molti ostacoli da superare, magari perchè tu o lui/lei siete già impegnati. Sviluppare quel rapporto cercando di sorvolare sull'attrazione reciproca, a questo punto, è un modo come un altro per non perdere di vista una persona che ti piace. Magari ogni tanto ti strapperai un paio di falangi a morsi per cercare di non saltargli addosso, ma pazienza ;) ci sono sfighe peggiori!!!
Io tenterei un'ulteriore sintesi (sviluppata con Silvia): le donne, quando vedono un uomo, lo classificano (per le motivazioni più varie) in una di queste due categorie: "ok come partner"/"inadatto come partner".
Il fatto che un uomo possa essere inadatto come partner può dipendere non solo dalla mancanza di attrazione, ma anche per esempio dal fatto di essere già fidanzate e fedeli, o di non gradire lati del suo carattere che stando insieme sarebbe difficile sopportare, ecc. ecc. Una volta scartato come partner, un uomo può benissimo andar bene come amico se si va d'accordo, ecc. ecc.
Come se la tipologia di relazioni fosse solo "partner" e "non-partner"....
Dai, prima o poi finirete anche voi le scuole superiori ed entrerete nell'età adulta......
Ovviamente, caro castigatore, la mia non era una "tipologia di relazioni". Stavo illustrando l'esistenza di due grandi insiemi, che a loro volta naturalmente sono suddivisibili in insiemi più piccoli. Ma forse questa cosa ti sfugge, perché probabilmente, se io non ho ancora finito le superiori, tu non hai finito le elementari e non hai mai fatto insiemistica. Poverino ;)
Ma se faccio Eulero-Venn di cognome... ;)
Contesto l'idea della generalizzazione in questo caso: non perchè semplicistico, ma semplicemente perchè ingenuo.
Posta un commento